Addio a Domenico Zampaglione, il padre di Federico: “Quando ci rincontreremo scriveremo una canzone”

Addio a Domenico Zampaglione, il padre di Federico: “Quando ci rincontreremo scriveremo una canzone”
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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Una fotografia in bianco e nero, scattata in spiaggia molti anni fa, ritrae un bambino sorridente tra le braccia di suo padre. È con questo scatto intimo e dolente che Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino, ha scelto di annunciare ai propri follower la scomparsa di Domenico, l’uomo che lo ha iniziato all’arte e che per tutta la vita è stato il suo primo, insostituibile punto di riferimento. uagna

Il messaggio affidato ai social dal cantautore romano non lascia spazio a fronzoli retorici, ma colpisce dritto al cuore per la semplicità disarmante con cui trasforma il dolore della perdita in una promessa poetica, quasi un testamento affettivo destinato a varcare il confine dell’esistenza: “Ciao papà. Il nostro è stato un viaggio incredibile!

Mi mancherai tantissimo e quando ci rincontreremo scriveremo subito insieme una nuova canzone”. uagna

Il preside amante della filosofia che scriveva canzoni con il figlio

Domenico Zampaglione, scomparso all’età di 87 anni, non era soltanto “il padre di”, anche se ovviamente quello resterà per sempre il suo ruolo più riconosciuto agli occhi del grande pubblico.

Nella sua lunga vita, l’uomo aveva ricoperto la carica di preside al Liceo Scientifico “Tullio Levi Civita” sulla Prenestina, dopo essere stato per anni professore di storia e filosofia in diversi istituti romani. uagna

Decine di ex studenti lo hanno ricordato in queste ore sui social definendolo “un preside come pochi, un signore vero”, elogiandone il garbo, la competenza e quello spirito colto e piacevole che sapeva mettere a proprio agio intere generazioni di giovani.

Ma il legame con Federico non era solo quello, classico, tra un genitore e un figlio: Domenico ha collaborato attivamente alla carriera artistica del leader dei Tiromancino, scrivendo testi e musicando insieme a lui alcuni brani. uagna

Lo stesso cantante lo aveva raccontato in più interviste, spiegando che il padre “è la persona che mi ha iniziato a questa arte”, e che proprio a lui si deve la genesi di canzoni come “Gli alieni siamo noi”, brano scritto dal padre e musicato dal figlio. uagna

Il cordoglio dei colleghi e il ricordo di Claudia Gerini

La notizia della scomparsa si è diffusa rapidamente nel pomeriggio di lunedì 25 maggio, scatenando un’ondata di affetto e vicinanza che ha attraversato l’intero mondo dello spettacolo italiano.

Alex Britti, amico di vecchia data di Zampaglione, ha scelto di condensare in una frase l’intera atmosfera di quegli anni ruggenti in cui la musica era ancora un sogno inseguito in macchina: “Sembra ieri che ci scarrozzava in giro a suonare con la sua Alfasud celeste”, ha commentato, rievocando la figura di un padre che faceva da autista ai ragazzi prima ancora che diventassero grandi artisti. uagna

Più contenuto ma altrettanto sentito il messaggio di Biagio Antonacci (“Amico mio. Papà è in te. Ora più che mai”), mentre Jovanotti, Piotta, Nicola Savino ed Elena Sofia Ricci si sono uniti al coro di chi ha lasciato un cuore o una preghiera sotto il post del cantante.

Particolarmente toccante, infine, il gesto di Claudia Gerini: l’attrice, che con Federico ha avuto una lunga relazione ed è la madre di sua figlia Linda, ha voluto ugualmente tributare un ultimo saluto all’uomo che chiamava affettuosamente “Doddi”. uagna

“Grazie per tutto ciò che hai dato, grande ispirazione per me, ti ho voluto tutto il bene del mondo”. uagna

L’abbraccio della moglie e la promessa di una canzone che verrà

Accanto al dolore pubblico, filtrato e raccontato attraverso lo schermo di uno smartphone, esiste ovviamente la sfera privata del lutto, che la famiglia Zampaglione sta gestendo lontano dai riflettori.

Anche la moglie di Federico, Giglia Marra (che ha sposato il cantante nel lontano 2021), ha voluto affidare a una storia su Instagram il proprio commiato dal suocero, senza però aggiungere dettagli sulle esequie o sulle cause del decesso, che non sono state rese note. uagna

Restano, in primo piano, quelle poche righe scritte dal cantautore romano in una delle giornate più difficili della sua vita.

Perché in fondo, in quelle parole, c’è tutto il senso di un rapporto che andava ben oltre la biologia: un sodalizio artistico prima ancora che affettivo, una bottega rinascimentale dove il maestro insegnava al figlio l’arte di cesellare i sentimenti in versi e accordi.

“Quando ci rincontreremo scriveremo subito una nuova canzone”, ha promesso Federico a suo padre. uagna

E se è vero che la musica non muore mai, chissà che quel duello immaginario, un giorno, non possa davvero avverarsi. uagna

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