In un libro gli appelli del Papa per la pace
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"Soprattutto nell'era atomica, l'affermazione della verità deve farsi strada: non sono le armi atomiche che generano la pace, ma il disarmo". Così il Papa nell'introduzione al suo libro in uscita, "Disarmata e disarmante. La pace è un dono", volume che raccoglie i vari interventi di Leone XIV sulla pace. "La Chiesa pone umilmente una domanda: la specie umana deve continuare ad abitare la Terra? La combinazione del dominio cibernetico col riarmo globale induce a porre la questione. (RaiNews)
La notizia riportata su altri media
Servizio di Paolo Fucili Fermiamo il riarmo globale, le bombe atomiche minacciano l’intero pianeta. Così Papa Leone nell’introduzione del suo libro “Disarmante e disarmata” a cura di Alessandro Banfi. (Tv2000)
"La pace è il grande desiderio che agita molti cuori, ma è anche spesso minacciata, calpestata, irrisa". A scriverlo è il pontefice, nell'introduzione al libro "Disarmata e disarmante. La pace è un dono" (Libreria Editrice Vaticana), pubblicato il 21 luglio. (Sky TG24)
– “Non sono le armi atomiche che generano la pace, ma il disarmo. Tale verità, che sembrava acclarata nei decenni scorsi, durante i quali abbiamo assistito ad una de-escalation nucleare, è stata offuscata da una corsa agli armamenti che oggi spaventa e atterrisce”. (Askanews)

Un testo che contiene l’introduzione inedita del Papa. Giornalista, autore televisivo, direttore comunicazione della Fondazione Oasis e curatore del volume di Leone XIV appena pubblicato dalla Lev dal titolo “Disarmata e disarmante. (Vatican News)
L’ultima preghiera per la pace il Papa l’ha pronunciata ieri sulla tomba di san Benedetto, visitando a sorpresa l’abbazia di Montecassino. Al fondatore dell’ordine benedettino, Leone XIV ha affidato «la propria implorazione per la pace in quelle regioni del mondo segnate dal sangue e dal conflitto», prima di rientrare a Castel Gandolfo. (Avvenire)
Esprimo l’essenza dell’etica con questa formula fondamentale: etica = valori + situazione reale. Intesa come azione responsabile, l’etica richiede sempre queste due componenti strutturali: i valori da incarnare e l’analisi realistica del reale in cui immetterli. (La Stampa)




