Inter-Juventus 3-2, la notte di Zielinski e del caso Kalulu: il derby d’Italia si infiamma sul filo di lana

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il novantesimo minuto era ormai alle spalle, con il cronometro che scorreva inesorabile verso la conclusione, quando Piotr Zielinski ha raccolto un pallone al limite e, con un tiro secco che si è infilato tra le gambe di Locatelli spiazzando Di Gregorio, ha regalato all’Inter una vittoria dal sapore pesantissimo. Il 3-2 finale del derby d’Italia, maturato allo scadere dopo una partita di quelle che lasciano il segno, proietta i nerazzurri a +8 in classifica, ma la gara di San Siro verrà ricordata a lungo non solo per i suoi cinque gol e il ritmo forsennato, quanto piuttosto per un episodio arbitrale che ha acceso la bufera, ovvero l’espulsione di Pierre Kalulu al minuto quarantadue del primo tempo. -1-3

Prima che il direttore di gara La Penna diventasse involontario protagonista della serata, la partita viaggiava sui binari di un equilibrio assurdo e spettacolare. E’ stato Andrea Cambiaso, nel giro di pochi minuti, a scrivere la doppia firma più amara della sua carriera: prima la sfortunata deviazione sul tiro-cross di Luis Henrique che ha portato in vantaggio l’Inter, poi la pronta reazione per il pareggio, con un inserimento puntuale sul secondo palo che ha punito una disattenzione dello stesso brasiliano. Un botta e riposta che sembrava il preludio a una sfida senza esclusione di colpi, con le due squadre proiettate in avanti e la sensazione che nessuna delle due volesse accontentarsi del pari. -1-9

La svolta, come spesso accade in queste serate, è arrivata da un episodio al limite dell’incredibile. Sul cross di McKennie, Alessandro Bastoni, già ammonito, e Kalulu si sono avvicinati per la contesa del pallone; il difensore dell’Inter, forse più furbo o forse semplicemente reattivo, si è lasciato andare a terra dopo un contatto lieve, e l’arbitro La Penna, giudicando simulazione l’intervento del bianconero, ha estratto il secondo giallo per Kalulu, lasciando la Juventus in dieci uomini per tutto il secondo tempo. -1-3 Una decisione che ha scatenato reazioni immediate, non solo in Italia: l’ex calciatore australiano Vincent Grella, intervenuto per Paramount+, ha parlato senza mezzi termini di «scandalosa espulsione», mentre il giornalista Maurizio Pistocchi ha sottolineato come il regolamento attuale impedisca al Var di intervenire sulle seconde ammonizioni, lasciando così spazio a un errore che ha «rovinato una partita bella ed equilibrata». -4

Nel secondo tempo, nonostante l’inferiorità numerica, la squadra di mister Spalletti ha retto l’urto con orgoglio, ma la superiorità atletica dei nerazzurri alla fine è venuta a galla. L’ingresso di Francesco Pio Esposito ha cambiato il volto dell’attacco interista: il giovane attaccante, subentrato dalla panchina, ha trovato il gol del nuovo vantaggio con un colpo di testa preciso e potente su cross di Dimarco, dimostrando freddezza da veterano. -1 La Juventus, però, non si è data per vinta, e ha trovato le energie per rispondere con Manuel Locatelli, il cui tiro chirurgico all’ottantatreesimo sembrava aver fissato il risultato sull’equo 2-2. -9 Quando ormai la partita sembrava destinata a chiudersi con un pari che avrebbe lasciato l’amaro in bocca a entrambe, Zielinski ha confezionato il suo capolavoro, spezzando l’equilibrio e regalando all’Inter tre punti d’oro. -5

Pisa-Milan, l’altra faccia della venticinquesima giornata: i rossoneri faticano ma tornano a vincere

Sull’altro fronte della venticinquesima giornata, quello che vedeva il Milan impegnato in trasferta a Pisa, il copione è stato diverso ma non meno intenso. I rossoneri di Max Allegri, chiamati a rispondere alla vittoria dell’Inter per non perdere ulteriore terreno in classifica, hanno sudato le proverbiali sette camicie per avere la meglio sui toscani, ultimi in classifica ma rinvigoriti dall’arrivo in panchina del giovane tecnico svedese Oscar Hiljemark. -2 Il Pisa, che con Hiljemark aveva già strappato un pareggio alla sua prima uscita, ha messo in campo ordine e grinta, rendendo la vita difficile a una squadra decisamente più attrezzata sulla carta.

La partita si è sbloccata solo nel finale di primo tempo, quando Ruben Loftus-Cheek, con un inserimento centrale, ha insaccato di testa su cross dalla sinistra, portando in vantaggio il Milan. -6 Nella ripresa, i padroni di casa hanno trovato il pari con Felipe Loyola, bravo a ribadire in rete una respinta della difesa rossonera su un calcio piazzato, ma a cinque minuti dal termine è stato Luka Modric, con una delle sue giocate illuminanti, a siglare il definitivo 2-1 che regala ossigeno puro alla squadra di Allegri. -6 Un successo sofferto, quello dei rossoneri, che permette loro di restare agganciati al treno di testa in attesa del recupero con il Como, ma che evidenzia ancora una volta le difficoltà di una squadra in costruzione contro avversarie meno blasonate ma determinate a vendere cara la pelle.

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