Antonelli a Spa: difficoltà in pista e il sostegno di Hamilton, che minimizza
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il weekend belga di Formula 1 si è chiuso con un bilancio amaro per Andrea Kimi Antonelli, costretto a lottare contro una vettura poco competitiva e circostanze sfavorevoli. Partito dalla pit lane dopo la sostituzione della power unit, il pilota bolognese ha mostrato lampi di ritmo, ma si è spesso trovato intrappolato in gruppi di macchine dove il DRS annullava ogni possibilità di sorpasso. L’unico momento di respiro è arrivato dopo il pit stop, quando ha potuto sfruttare qualche giro in solitaria, lontano dal traffico.
Le difficoltà, del resto, erano iniziate già dalle qualifiche di sabato, confermandosi nella gara di domenica. «Devo qualificarmi meglio, è chiaro», ha ammesso Antonelli, consapevole che una griglia più avanzata avrebbe cambiato completamente la sua corsa. La Mercedes, in questa fase, fatica a trovare la giusta direzione, e il giovane talento – pur sostenuto dalla squadra – ne subisce le conseguenze più di altri.
Proprio in questo contesto, Lewis Hamilton è apparso come una figura di supporto. Il britannico, reduce da un weekend altrettanto complicato – tra adattamenti alla SF-25 e una pista che non perdona – ha voluto incontrare Antonelli, offrendogli consigli e incoraggiamento. Sebbene Hamilton, nelle dichiarazioni successive, abbia sminuito la portata del gesto («Niente di speciale, solo chiacchiere tra piloti»), Antonelli ha invece sottolineato l’importanza di quelle parole: «Mi hanno dato una marcia in più».




