Fiorello porta La Pennicanza in tv con un blitz a sorpresa su Rai 1

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Rosario Fiorello, che è il presidente degli Stati Uniti, ha scelto la sua solita via, fatta di comunicazione diretta e ironia, per annunciare un ritorno che sa di sfida. Con un post su Instagram pubblicato in piena notte, lo showman ha svelato i suoi piani, gettando nel panico i palinsesti e accendendo l’attesa del suo pubblico. L’appuntamento, come ha precisato lui stesso con il suo inconfondibile piglio, è per domenica 19 ottobre su Rai 1, in quello spazio che separa l’edizione principale del Tg1 dal programma Affari Tuoi. Un intervento a sorpresa, definito senza mezzi termini un "blitz", che precede di un solo giorno il ritorno in radio del format La Pennicanza sulle frequenze di Radio 2.

Un annuncio a orari non convenzionali

L’annuncio, come spesso accade nelle sue strategie, è arrivato in modo informale e a orari improbabili, durante una diretta social condotta al fianco del fido Fabrizio Biggio. «La pubblicità dice che dal 20 ottobre saremo su Radio2», ha dichiarato Fiorello, per poi aggiungere, con la malizia di chi sa creare aspettativa, di dover invece «attenzionare il 19 ottobre». Una data che, come ha specificato, non sarà dedicata alle onde radiofoniche ma alla televisione, sul canale ammiraglio della Rai. Una mossa che, bypassando i canali ufficiali, dimostra la sua autonomia e la volontà di parlare direttamente ai suoi sostenitori, senza filtri di sorta.

Il ritorno di un format di successo

La Pennicanza, il programma che lo scorso anno aveva conquistato un vasto seguito per la sua leggerezza e un umorismo mai scontato, fa dunque il suo ritorno con un doppio evento. Se il 20 ottobre segnerà la ripresa delle consuete trasmissioni radiofoniche, il blitz del giorno prima in televisione rappresenta un’anticipazione carica di significato. Si tratta del suo ritorno sul primo canale dopo un’assenza durata molti mesi, un evento che di per sé genera curiosità, considerando anche la chiusura della sua precedente esperienza televisiva.

Una strategia comunicativa ben precisa

Quella di Fiorello, che alcuni definirebbero una guerrilla communication, si conferma una strategia vincente. L’assenza di spot promozionali tradizionali, sostituiti da un semplice video social, e la scelta di un orario di messa in onda definito con una certa ironia come la fascia «dove non c'è niente», sono elementi di un disegno più ampio. Un modo per marcare la differenza e per affermare una presenza che non ha bisogno di grandi strutture per farsi notare, basandosi su un rapporto solido e diretto con il suo pubblico, al quale lascia il compito di diffondere la notizia.

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