Napoli, Capodanno segnato da spari e feriti
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Redazione Interno
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Ogni anno, con l'arrivo della mezzanotte del 31 dicembre, in Italia, come in altre parti del mondo, si celebra l'inizio del nuovo anno con un'esplosione di luci e rumori. Tuttavia, dietro lo spettacolo pirotecnico e l'euforia dei festeggiamenti, nel nostro Paese il bilancio è sempre più drammatico, e tende ad assomigliare a un bollettino di guerra. Quest'anno, infatti, il numero di feriti ha superato quota 300, un dato che segna un triste record negli ultimi dieci anni e pone interrogativi urgenti sulla sicurezza e sull'impatto di queste celebrazioni.
A Napoli, la situazione è stata particolarmente critica. Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha denunciato episodi di spari ad altezza d'uomo, bambini e donne che impugnavano armi esplodendo colpi in strada, e un padre che consegnava una pistola al figlio di due anni. Questi atti criminali, ripresi in numerosi video inviati dai cittadini e consegnati alla polizia, nulla hanno a che vedere con i festeggiamenti e rappresentano un campionario di mentalità criminale ed irresponsabilità.
La follia di chi festeggia il Capodanno sparando con le pistole ha prodotto, anche quest'anno, un lungo bollettino medico. Tra le vittime, un turista arabo di 28 anni, finito con un polmone perforato, e una ragazza napoletana di 23 anni, colpita di striscio al braccio. Per comprendere a pieno la gravità e l'estensione del fenomeno, è bastata una passeggiata di venti minuti tra i Quartieri Spagnoli e Montesanto per trovare, tra le carcasse dei fuochi esplosi e i cocci delle bottiglie di champagne, bossoli e proiettili di ogni genere.
Questi episodi, che nulla hanno a che vedere con i festeggiamenti, sono stati ripresi in diversi video pubblicati sui social nella notte di Capodanno e poi girati da numerosi cittadini al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli.




