Arbitri fermano il calcio nel Lazio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel Lazio, il prossimo fine settimana, non si disputeranno partite di calcio dall'Eccellenza all'Under 14 a causa dello sciopero degli arbitri, deciso per protestare contro la violenza subita sui campi. La decisione ufficiale sarà comunicata domani dagli organi preposti. Questo sciopero è stato indetto in seguito all'aggressione subita dal direttore di gara Edoardo Cavalleri, della sezione di Civitavecchia, durante la partita di Terza Categoria tra Corchiano e Cellere, disputata sabato scorso.

I vertici della Lega Nazionale Dilettanti (LND) e dell'Associazione Italiana Arbitri (AIA) si sono confrontati per evitare il blocco dei campionati nel Lazio, ma le parti sono ancora distanti. La riunione tra il Comitato Regionale e l'AIA, tenutasi nel tardo pomeriggio, non ha portato a un accordo, lasciando i club della regione in attesa di conoscere il destino delle giornate di campionato previste per il fine settimana.

In una giornata caotica, caratterizzata da un rincorrersi di notizie e documenti non ufficiali, una delle società coinvolte nei fatti, l'ASD Cellere, ha voluto esprimere la propria solidarietà al signor Cavalleri, chiarendo che nessun tesserato del club è coinvolto nell'aggressione. Attraverso una nota ufficiale diffusa sui propri canali social, il Cellere ha ribadito la propria estraneità ai fatti accaduti, condannando fermamente ogni forma di violenza.

La protesta degli arbitri, che ha portato alla sospensione delle partite, rappresenta un segnale forte contro la violenza negli stadi, un fenomeno purtroppo ancora presente nel calcio dilettantistico e giovanile.

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