La borseggiatrice seriale Ana Zahirovic arrestata dopo 20 anni di furti
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Redazione Interno
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Ana Zahirovic, una borseggiatrice seriale di origine croata, è stata arrestata dai carabinieri. La donna, nota per i suoi numerosi furti e borseggi, è stata fermata senza la possibilità di evitare la detenzione grazie a una gravidanza, come aveva fatto in passato.
Una carriera criminale da record
Zahirovic ha iniziato la sua carriera criminale nel 2004, all'età di 11 anni. Da allora, ha accumulato 148 denunce per furti e borseggi, principalmente a Roma e Milano. La sua abilità nel sottrarre oggetti di valore ai turisti e ai cittadini le ha permesso di evitare la prigione per molti anni, grazie a una serie di gravidanze che le garantivano la libertà.
La strategia delle gravidanze
Ogni volta che veniva fermata dalle forze dell'ordine, Zahirovic dichiarava di essere incinta, riuscendo così a evitare la detenzione. Questa strategia le ha permesso di accumulare condanne per un totale di 30 anni di reclusione, senza mai scontare una pena significativa.
L'arresto definitivo
Questa volta, senza una gravidanza in corso, Zahirovic è stata arrestata e trasferita nel carcere di Rebibbia. La donna, madre di 10 figli, dovrà ora affrontare le conseguenze delle sue azioni e scontare la pena accumulata nel corso degli anni.
Un caso politico
Il caso di Ana Zahirovic ha suscitato un dibattito politico in Italia, sollevando questioni sulla gestione delle gravidanze strumentali per evitare la detenzione. La sua storia rappresenta un esempio estremo di come le lacune nel sistema giudiziario possano essere sfruttate per evitare la giustizia.
L'arresto di Ana Zahirovic segna la fine di una lunga carriera criminale e pone l'attenzione su un problema che richiede una soluzione efficace per garantire che la giustizia sia applicata in modo equo e rigoroso.




