La strage di autovelox nel Nord Italia: l'ascesa di Fleximan
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Redazione Interno
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Nel Nord Italia, gli autovelox sono diventati il bersaglio di una serie di attacchi vandalici. Questi attacchi, che inizialmente erano sporadici, sono diventati più frequenti negli ultimi mesi. Il metodo utilizzato per distruggere gli autovelox è cambiato: ora vengono segati in due con l'ausilio di flessibili a batteria.
Il fenomeno Fleximan
Gli attacchi sono stati attribuiti a un individuo o a una banda soprannominata "Fleximan". Questo "giustiziere" degli autovelox si è fatto notare per la sua abilità nel tagliare in due i pali che sostengono gli autovelox con un flessibile, un apparecchio portatile per tagliare pietre e metalli. Fleximan sembra agire principalmente nel Nord Italia.
Gli attacchi si intensificano
I raid di Fleximan si sono concentrati sugli autovelox posizionati lungo le strade comunali e statali. Nove attacchi sono stati registrati in Veneto, uno in Piemonte e uno in Lombardia. In un caso, a San Bernardino di Novellara, sulla strada provinciale, un autovelox è stato addirittura incendiato.
L'ultimo colpo di Fleximan
L'ultimo colpo di Fleximan ha colpito un autovelox appena installato a Martignana di Po, nella provincia di Cremona. Il palo su cui era montato il dispositivo è stato segato durante la notte, alimentando le voci di una nuova azione del famigerato distruttore di velocimetri.
Questi attacchi rappresentano un problema significativo per le autorità locali, che stanno cercando di contrastare il fenomeno. Nel frattempo, la figura di Fleximan continua a suscitare dibattito e controversia.




