Regia Milan, Amorim vuole Hjulmand e si propone Casadò. Ibra si innamora di Alajbegovic

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mercato segue uno schema preciso, come definito è lo schema che userà Amorim: un 3-4-2-1 moderno e offensivo, in cui i rinforzi saranno funzionali a sviluppare le idee del nuovo allenatore. Che non chiede stravolgimenti né grandi rivoluzioni, semplicemente dei ritocchi di spessore che aggiungano forza a un gruppo già considerato solido grazie anche alla conferma dei titolarissimi. Lo schema del mercato è chiaro: prima il centravanti, la priorità assoluta: il tecnico vorrà valutare prima le risorse a disposizione, ma ci sono delle lacune che vanno colmate a prescindere.

Il Milan riparte da Amorim e da una lunga lista di addii: ombre su Maignan e Rabiot. E Leao... Magari userà un foglio excel sul proprio pc oppure, sarebbe bello pensarlo, posizionerà le miniature dei calciatori sul tavolo del Subbuteo. Di certo in questi giorni di attesa prima di sbarcare a Milano - il 6 luglio - Ruben Amorim sta analizzando insieme ai suoi collaboratori, match analyst e alcuni dirigenti rossoneri i profili tecnici, tattici e fisici dei giocatori attualmente sotto contratto.

I primi obiettivi: Hjulmand e le suggestioni per la mediana

Uno dei reparti destinati a subire delle modifiche è il centrocampo, anche in virtù delle partenze ormai certe di Loftus-Cheek e Fofana, mentre per Modric si prospetta un impiego part-time. In questo scenario, Ruben Amorim ha indicato con chiarezza il nome che preferisce per guidare la mediana rossonera: si tratta di Morten Hjulmand, centrocampista danese classe 1999 attualmente in forza allo Sporting Lisbona.

Non è un nome nuovo per il tecnico portoghese, anzi: Hjulmand fu proprio un suo pupillo ai tempi della vittoria del campionato portoghese, e Amorim aveva già tentato di portarlo con sé sulla panchina del Manchester United. Il danese, che in Italia ha già militato nel Lecce, avrebbe già dato il suo assenso al trasferimento, forte delle 141 presenze e 10 gol messi a segno con la maglia dello Sporting.

Sul fronte del centrocampo, però, non mancano le suggestioni esterne. Il super procuratore Jorge Mendes, figura centrale in questo mercato rossonero, avrebbe suggerito alla dirigenza il nome di Marc Casadó, giovane talento classe 2002 cresciuto nel Barcellona. Il centrocampista spagnolo, con 75 partite all'attivo con i blaugrana, sarebbe pronto ad affrontare una nuova sfida lontano dal Camp Nou e rappresenterebbe un'alternativa interessante e di prospettiva.

La decisione finale, come per gli altri reparti, sarà condivisa tra le volontà dell'allenatore, le valutazioni della nuova dirigenza composta da Almstadt, Gardiner e Lomonte, e l'ultima parola del proprietario Gerry Cardinale, intenzionato ad accontentare il suo nuovo tecnico.

Il fascino di Trincão e i costi dell'operazione

Un altro sogno di Amorim, che potrebbe diventare presto realtà, porta il nome di Francisco Trincão. L'esterno offensivo portoghese, classe 1999, è stato uno degli uomini chiave dello Sporting Lisbona delle meraviglie di Amorim, capace di vincere il titolo nazionale. Un'eventuale trattativa per riportarlo sotto la sua guida, questa volta a Milano, non sarebbe però semplice dal punto di vista economico.

Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, lo Sporting Lisbona valuta il cartellino del giocatore circa 40 milioni di euro, una cifra che al momento il Milan difficilmente potrebbe investire senza prima aver effettuato delle cessioni importanti per fare cassa. L'operazione, in ogni caso, è monitorata con grande attenzione dalla dirigenza, che vede in Trincão il profilo ideale per agire alle spalle della punta nel modulo 3-4-2-1, grazie anche alla sua duttilità tattica.

La conoscenza diretta tra allenatore e calciatore, con il tecnico che stima il suo ex giocatore, e l'adattabilità tattica del giocatore sono i principali motivi che spingono il Milan a valutare l'investimento. La possibilità che Trincão possa essere uno dei primi colpi dell'era Amorim è concreta, anche se la società dovrà lavorare al ribasso sulla richiesta dello Sporting o attendere le prime cessioni per finanziare l'acquisto.

Un talento per il futuro: la folgorazione di Ibra

Se per il presente i nomi caldi sono quelli di Hjulmand e Trincão, per il futuro il Milan potrebbe avere già individuato un gioiello da custodire. Durante un viaggio in America, Zlatan Ibrahimovic si sarebbe innamorato del talento di Kerim Alajbegovic, un diciottenne bosniaco in forza al Salisburgo. Lo stesso Ibrahimovic, solitamente parco di complimenti, lo avrebbe definito una "stella", e ora si appresta a sostenere la sua tesi anche in sede di mercato.

Il talentino è già nel mirino di diversi club, sia italiani che stranieri, ma se il Milan dovesse decidere di entrare in gioco, potrebbe farlo con la stessa forza e riservatezza che hanno caratterizzato la chiusura dell'affare per l'attaccante Ramos.

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