Cardinale a Milano: mattinata a Milanello, è ora a Casa Milan. Pranzo con Ibra
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Redazione Sport
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Gerry Cardinale, proprietario del Milan e managing partner del fondo RedBird, ha fatto ritorno a Milano dopo un'assenza pubblica dalla città che, fatta eccezione per una fugace apparizione in tribuna al Bernabeu lo scorso novembre, durava da sedici mesi. La sua giornata, che si colloca in una fase particolarmente delicata per gli assetti societari del club, è iniziata con una visita al centro sportivo di Milanello. Lì, il numero uno rossonero ha condotto una serie di incontri, stringendo la mano all'amministratore delegato Giorgio Furlani e al direttore sportivo Igli Tare, confrontandosi con l'allenatore Massimiliano Allegri e scambiando qualche parola con i calciatori della prima squadra, senza tralasciare un faccia a faccia con il senior advisor Zlatan Ibrahimovic.
Il contesto finanziario della visita
La presenza di Cardinale, per quanto ufficialmente di routine, non può essere disgiunta dalle trattative in corso per il rifinanziamento del debito con Comvest, operazione sulla quale si è registrata una netta accelerazione e la cui chiusura, stando a quanto riportato, è prevista entro il mese di marzo. L'operazione, che coinvolge una cifra nell'ordine dei seicento cinquanta milioni di euro, rappresenta un passaggio cruciale per definire i futuri assetti proprietari, aprendo la strada a un possibile disimpegno del fondo Elliot dal capitale del club dopo anni di controllo. Questi movimenti finanziari, che procedono parallelamente all'attività sportiva di una squadra agguerrita nella corsa alla Champions League, formano il retroterra non dichiarato ma palpabile di questa trasferta milanese.
Il momento conviviale in sede
Nel primo pomeriggio, Cardinale ha poi spostato la sua agenda a Casa Milan, la sede dirigenziale del club. Varcata la soglia della sala del ristorante interno, è stato accolto da un applauso dei dipendenti presenti, un gesto di circostanza che ha sottolineato il carattere ufficiale dell'incontro. Lì, il proprietario ha preso parte a un pranzo di lavoro, sedendo allo stesso tavolo con Zlatan Ibrahimovic, il chief financial officer Cocirio e una rappresentanza dei lavoratori. Un momento, questo, volutamente costruito per mostrare vicinanza e presenza, quasi a bilanciare con una immagine di unità interna le complesse manovre che si stanno svolgendo dietro le quinte della finanza.
Tra campo e consiglio di amministrazione
L'agenda europea di Cardinale, del resto, è stata piuttosto intensa in questi giorni, avendo incluso anche un passaggio a Londra per gli incontri legati alla creazione di Nba Europe. Il suo impegno sul Vecchio Continente sembra quindi duplice e speculare: da un lato guarda allo sviluppo di nuovi business sportivi su larga scala, dall'altro si concentra sulla stabilizzazione e sul futuro del suo asset calcistico più prestigioso. La visita odierna, con il suo bilanciamento tra ispezione tecnica a Milanello e momento istituzionale a Casa Milan, appare funzionale a entrambi gli obiettivi, consolidando l'autorità della proprietà in un frangente in cui le decisioni prese nelle prossime settimane segneranno la traiettoria del club per gli anni a venire.




