PlayStation 2028: stop ai giochi su disco, parla Kojima deluso
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Hideo Kojima si è detto deluso dalla decisione legata ai giochi su disco PlayStation 2028, dopo l’annuncio di Sony che segna l’avvio della transizione verso la distribuzione esclusivamente digitale per i nuovi titoli. Il creatore di Metal Gear e Death Stranding,, ha espresso il proprio dispiacere durante la sua partecipazione a, dove ha commentato l’evoluzione del settore videoludico. La decisione, comunicata da, riguarda la progressiva eliminazione dei supporti fisici per i videogiochi a partire dal 2028, elemento che ha riacceso il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori sul futuro della distribuzione dei contenuti.
La decisione di Sony sui giochi su disco dal 2028
Secondo quanto comunicato da Sony, a partire da gennaio 2028 tutti i nuovi giochi per PlayStation 5 saranno distribuiti esclusivamente in formato digitale, segnando la fine della produzione di nuovi titoli su disco. L’annuncio ha generato reazioni immediate nel settore videoludico, anche perché rappresenta un cambiamento strutturale nella distribuzione dei contenuti e nel modo in cui i giocatori accedono alle nuove uscite. In seguito alle discussioni, Sony ha chiarito che i giochi pubblicati prima del 2028 potranno continuare a essere ristampati su supporto fisico anche dopo l’entrata in vigore della nuova politica, mantenendo quindi una continuità parziale per il mercato. Rimane inoltre separato il destino di CD, vinili, DVD e Blu-ray, che non risultano coinvolti nella stessa transizione verso il digitale.
Le parole di Hideo Kojima e la reazione al cambiamento
Hideo Kojima ha commentato la scelta di Sony durante il suo intervento a Roma, esprimendo delusione per la fine progressiva dei giochi su disco PlayStation 2028. Il game designer ha sottolineato di essere cresciuto con i supporti fisici, elemento che rende particolarmente significativo il cambiamento annunciato e che contribuisce a spiegare il suo stato d’animo. Nel corso del suo intervento ha definito la notizia motivo di tristezza e preoccupazione, evidenziando come la trasformazione riguardi l’intero ecosistema dell’intrattenimento videoludico e non solo la distribuzione dei singoli titoli. Kojima, oggi impegnato sul progetto horror OD, ha quindi analizzato la situazione senza formulare giudizi definitivi, ma mettendo in evidenza il disagio legato alla direzione intrapresa dal mercato globale.
Un cambiamento che ridisegna la distribuzione dei videogiochi
La decisione di interrompere la produzione di supporti fisici per i videogiochi PlayStation viene descritta come uno spartiacque nel mercato, anche se non completamente inatteso rispetto alle tendenze già in atto. L’annuncio ha infatti riaperto una discussione sul futuro della distribuzione digitale e sul ruolo dei supporti fisici, con particolare attenzione alle conseguenze per il pubblico e per l’industria. La successiva precisazione di Sony, relativa alla possibilità di ristampare i giochi già pubblicati prima del 2028, ha aggiunto un elemento importante al quadro complessivo, riducendo alcune delle incertezze iniziali. Il cambiamento si inserisce in una fase di trasformazione più ampia dell’intrattenimento videoludico, in cui convivono modelli distributivi differenti.
La conferma che i supporti fisici già esistenti continueranno a essere ristampati anche dopo il 2028 ha contribuito a definire meglio i contorni della transizione in corso. Restano però centrali le reazioni del pubblico e degli addetti ai lavori, che osservano con attenzione l’evoluzione del modello adottato da Sony e il passaggio progressivo verso il digitale. Il passaggio al digitale esclusivo per i nuovi titoli rappresenta un cambiamento operativo che coinvolge l’intera catena produttiva e distributiva, mentre il mantenimento dei formati fisici già pubblicati indica una fase intermedia di convivenza tra due modalità diverse di fruizione dei videogiochi.
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