Tribunale di Milano spegne Cloudflare per streaming illecito
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Redazione Sport
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Il Tribunale di Milano, sezione specializzata d’impresa, ha emesso un'ordinanza-guida che spegne in sede cautelare il "ripetitore" degli streaming illeciti delle partite di calcio dei campionati italiani, accogliendo il ricorso della Lega di Serie A, supportata da Lega B, Dazn e Sky Italia. La decisione, resa dal Collegio composto dalla dott.ssa Silvia Giani, dott.ssa Lorena Casiraghi e dott. Vincenzo Carnì, rappresenta un duro colpo per la pirateria online.
Cloudflare, azienda che offre attività di supporto e ottimizzazione dei siti vetrina dove sono disponibili i contenuti illeciti, è stata obbligata a comunicare tutti i nomi di chi ha sfruttato le trasmissioni delle IPTV pirata per vedere le partite senza pagare, lasciando tracce indelebili nella rete dei propri indirizzi IP. Luigi De Siervo, Amministratore Delegato di Lega Serie A, ha commentato che l'accoglimento in toto del reclamo conferma la validità delle ragioni di chi si batte a tutela della legalità.
La Serie A ha inoltre manifestato la sua contentezza per l'avvio del tavolo tecnico dedicato alla lotta contro la diffusione non autorizzata di contenuti protetti da copyright tramite reti di comunicazione elettronica. Questo tavolo tecnico, convocato e coordinato dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), vede la partecipazione non solo dei detentori dei diritti violati, ma anche dell'Agenzia per la sicurezza cibernetica nazionale, della Fapav, dei fornitori di servizi internet, dei motori di ricerca, dei fornitori di hosting e delle associazioni di settore.
La sentenza del Tribunale di Milano, resa il 19 dicembre 2024, rappresenta un passo significativo nella lotta alla pirateria, imponendo misure drastiche contro Cloudflare e rafforzando la collaborazione tra le varie entità coinvolte nella protezione dei diritti d'autore.




