Addio a Kevin Keegan, il calcio perde il due volte Pallone d'Oro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il mondo del calcio piange la scomparsa di Kevin Keegan, leggenda del calcio inglese morto all'età di 75 anni dopo una battaglia contro un tumore. La notizia è stata annunciata dalla famiglia attraverso un commovente comunicato, nel quale viene ricordato come un marito, padre e nonno amatissimo, circondato dall'affetto dei propri cari nei suoi ultimi momenti.

L'ex attaccante e commissario tecnico dell'Inghilterra aveva reso nota la propria malattia solo lo scorso gennaio, rivelando poi a giugno di essere stato diagnosticato con un cancro al quarto stadio, la forma più avanzata della malattia.

Una carriera da leggenda tra Liverpool e Amburgo

Considerato uno dei più grandi calciatori britannici di sempre, Keegan ha legato il suo nome principalmente alle maglie del Liverpool e dell'Amburgo, vivendo momenti di gloria in entrambi i club. Sulla sponda rossa del Merseyside, sotto la guida di Bill Shankly, l'allenatore che lo volle pagando appena 33.000 sterline, Keegan divenne una colonna portante e vinse tre campionati inglesi, due Coppe UEFA e, nel 1977, la Coppa dei Campioni, il trofeo più prestigioso a livello europeo.

Quello stesso anno, a sorpresa, decise di lasciare Anfield per intraprendere una nuova avventura in Germania, all'Amburgo, dove continuò a brillare vincendo la Bundesliga nel 1979 e raggiungendo un'altra finale di Coppa dei Campioni.

I due Palloni d'Oro e il soprannome "King Kev"

Fu proprio durante il suo periodo ad Amburgo che Keegan raggiunse l'apice del riconoscimento individuale, conquistando il Pallone d'Oro per due anni consecutivi, nel 1978 e nel 1979, un'impresa che lo consacrò come il calciatore più forte d'Europa in quegli anni. Soprannominato "King Kev" per il suo carisma e le sue qualità tecniche, l'attaccante era fisicamente minuto ma dotato di una velocità e una tecnica stellari che lo rendevano un avversario temibile per qualsiasi difesa.

Ha chiuso la carriera da giocatore in Inghilterra, vestendo le maglie di Southampton e Newcastle, prima di ritirarsi definitivamente nel 1984, dopo aver collezionato 63 presenze e 21 gol con la nazionale inglese, con la quale partecipò anche al Mondiale del 1982.

L'eredità in panchina e il rapporto con il Newcastle

Dopo il ritiro, Keegan intraprese con successo la carriera da allenatore, diventando una figura leggendaria soprattutto per i tifosi del Newcastle United. Nel 1992 prese in mano una squadra in difficoltà in seconda divisione, la riportò in Premier League e, con il suo calcio spettacolare, sfiorò il titolo nella stagione 1995-96, perdendo un vantaggio di 12 punti proprio all'ultimo contro il Manchester United di Alex Ferguson.

La sua passione e il suo carattere esplosivo lo resero un idolo per i tifosi, così come il ritorno sulla panchina dei Magpies nel 2008, sebbene durò solo pochi mesi a causa di contrasti con la dirigenza per la cessione di James Milner. Keegan ha guidato anche Fulham, Manchester City e la nazionale inglese, che allenò tra il 1999 e il 2000, dimettendosi dopo la sconfitta con la Germania allo storico Wembley.

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