Mandorlini su Bastoni: "Uno dei più forti al mondo, meno male che è all'Inter"
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Redazione Sport
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Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter, ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore di livello internazionale, confermando le sue qualità nella recente partita contro il Feyenoord in Champions League. La sua prestazione, definita sontuosa e versatile, ha attirato l’attenzione di esperti e addetti ai lavori, tra cui Andrea Mandorlini, ex interista e osservatore attento del calcio moderno.
Mandorlini, intervistato da Tuttosport, non ha esitato a definire Bastoni "uno dei più forti difensori a livello mondiale", sottolineando come la sua maturazione sia ormai completa. "Può giocare largo, più stretto, sa attaccare il gioco e ha un piede davvero notevole", ha aggiunto l’ex difensore, evidenziando l’adattabilità del giocatore, che in occasione del match di Rotterdam ha ricoperto il ruolo di esterno a tutta fascia da quinto di centrocampo. Una posizione insolita per un difensore, ma che Bastoni ha saputo interpretare con maestria, dimostrando doti tecniche e tattiche fuori dal comune.
Il Corriere dello Sport ha tessuto le lodi del giocatore, descrivendolo come "chirurgico nelle chiusure, abile in più ruoli ed efficace nell’impostazione". La sua capacità di muoversi con disinvoltura in diverse zone del campo, unita a una fisicità impeccabile, lo rende un elemento indispensabile per Simone Inzaghi, che negli ultimi anni ne ha sfruttato al massimo le potenzialità. Bastoni, infatti, non si limita a difendere: la sua abilità nel costruire il gioco e nel proporsi come centrocampista aggiunto lo distingue dalla maggior parte dei difensori contemporanei.
La partita contro il Feyenoord ha messo in luce un altro aspetto del suo repertorio: l’universalità. "Non sono sorpreso", ha commentato Mandorlini, "lo reputo il giocatore universale dell’Inter". Una definizione che ben si adatta a un calciatore capace di eccellere in più ruoli, dimostrando una flessibilità rara nel calcio moderno.
Bastoni, 25 anni, rappresenta ormai un punto di riferimento per l’Inter, sia in Italia che in Europa. La sua crescita costante, unita a una personalità fuori dal comune, lo colloca tra i migliori difensori del panorama internazionale. E mentre la stampa continua a celebrarne le gesta, il suo nome è già entrato nel "multiverso" del calcio, come suggerito dal Corriere dello Sport, dove pochi possono vantare una simile versatilità e qualità tecnica.




