Autonomia differenziata, la Calabria chiede una moratoria
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Redazione Interno
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Il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, ha recentemente rilasciato dichiarazioni che hanno suscitato imbarazzo e inquietudine. Durante un'intervista con Sky, Occhiuto ha espresso la sua opinione sul referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata, sostenendo che passerebbe a grande maggioranza al Sud.
La posizione di Occhiuto
Secondo Occhiuto, i cittadini del Sud non condividono l'impianto penalizzante della normativa. Ha inoltre affermato che anche al Nord la legge non avrebbe consensi in grado di sovvertire tale andamento, in quanto i cittadini delle regioni settentrionali avrebbero altre priorità, come la sanità e la sicurezza, prima delle questioni legate all'autonomia.
La richiesta di moratoria
Occhiuto, presidente di Centrodestra della Calabria e membro di Forza Italia, ha chiesto una moratoria sull'entrata in vigore dell'autonomia differenziata. Questa richiesta è stata motivata dalla necessità di correggere le probabili distorsioni che determinerà se non saranno prima determinati i cosiddetti Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Ha precisato di non avere alcun pregiudizio sul ddl Calderoli, sostenendo che non è uno spacca Italia e che è stato migliorato grazie a Forza Italia, ma è una legge che andava approfondita.
Mobilitazione a Napoli
A Napoli, la campagna referendaria ha già raccolto migliaia di firme per chiedere il referendum per l'abrogazione della legge Calderoli sull'autonomia differenziata. La presentazione pubblica della campagna referendaria in città è prevista per domani, venerdì 26 luglio, in piazza degli Artisti a Vomero. L'evento è promosso dal comitato referendario cittadino costituito da Cgil, Uil, partiti, associazioni e movimenti.
Errore nella delibera del Consiglio regionale
C'è stato un errore nella delibera con cui il Consiglio regionale ha approvato i due quesiti per il referendum abrogativo sulla legge attuativa dell'Autonomia differenziata. Il provvedimento, passato con 25 voti favorevoli e 9 voti contrari, è privo della delega al deposito. Pertanto, dovrà essere rivotato, quasi certamente tra lunedì e martedì. Questo pasticcio ha creato grande imbarazzo negli uffici e molta irritazione nella maggioranza.




