Venezia-Juventus, la moviola racconta: gol annullato e polemiche al Penzo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sfida tra Venezia e Juventus, ultimo atto di una Serie A ormai agli sgoccioli, ha lasciato strascichi soprattutto per le decisioni arbitrali, alcune delle quali hanno influito sul risultato finale. Il match, diretto da Andrea Colombo con l’ausilio del var guidato da Di Paolo e Guida, è stato punteggiato da episodi controversi, tra cui l’annullamento del gol di Alberto Costa per un tocco di braccio, giudicato decisivo nell’azione.

Fin dalle prime battute, l’incontro ha assunto toni nervosi, con Igor Tudor ammonito già al 35’ per proteste. La Juventus, nonostante le difficoltà di una stagione altalenante, ha mostrato lampi di qualità, come il raddoppio di Kolo Muani, mentre Yildiz – pur senza segnare – si è confermato tra i più vivaci. Sul fronte opposto, il Venezia ha cercato la rimonta, sfiorando il pareggio con Yeboah, il cui sinistro ha sfiorato il palo alla vigilia dell’intervallo.

A monopolizzare l’attenzione, però, è stato il var. Il gol di Costa, inizialmente convalidato, è stato cancellato dopo una lunga consultazione per un contatto con il braccio, scatenando polemiche. La decisione, tecnicamente inappuntabile secondo il regolamento, ha però riacceso il dibattito sull’interpretazione di queste situazioni, sempre più frequenti nell’era della moviola.

La partita, giocata in un’atmosfera tesa, ha confermato l’assenza di serate semplici per la Juventus, costretta a lottare fino all’ultimo minuto nonostante un avversario tecnicamente inferiore. Il Penzo, scenario suggestivo tra calli e canali, si è trasformato in un ring dove ogni pallone è stato conteso senza esclusione di colpi.

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