Femminicidio a Roma: uccisa per 300 euro di alimenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Anna Rita Morelli, 72 anni, è stata tragicamente uccisa dal marito Domenico Ossoli, 73 anni, a Roma. Ossoli, che non accettava la separazione e il pagamento di 300 euro di alimenti mensili, ha sparato alla moglie mentre usciva da uno studio veterinario.

Un Matrimonio Finito in Tragedia

La coppia, separata di fatto da quattro anni, viveva in case diverse. Ossoli, che aveva installato un GPS sull'auto della moglie per controllarne gli spostamenti, ha raggiunto Anna Rita Morelli sotto casa sua a Tor Lupara, Roma, e le ha sparato un colpo di pistola calibro 7,65 all'addome.

Ossessione e Controllo

Secondo il pubblico ministero, Ossoli aveva un "controllo ossessivo" sulla moglie. Dopo aver sparato, ha attraversato la strada ed è entrato in una tabaccheria, dove ha confessato l'omicidio, chiedendo di chiamare il 112.

La Disperazione Economica

Il movente dell'omicidio sembra essere legato al pagamento di 300 euro di alimenti mensili, che il giudice aveva riconosciuto a Morelli nella prima udienza. Ossoli aveva dichiarato più volte di non voler concedere la separazione e di preferire uccidere la moglie piuttosto che pagarle il mantenimento.

Un Crimine Annunciato

Nei giorni precedenti all'omicidio, Ossoli aveva mostrato comportamenti strani, facendo presagire che qualcosa di grave stava per accadere. La comunità di Tor Lupara è sconvolta da questo tragico evento, che mette in luce ancora una volta il dramma dei femminicidi in Italia.

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