Gemini arriva su Windows come app nativa: scorciatoia Alt Spazio e generazione di immagini e video

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Google ha pubblicato l'app desktop di Gemini per Windows 10 e Windows 11, disponibile a livello globale in tutti i Paesi e le lingue in cui il servizio è supportato. Il rilascio arriva cinque mesi dopo il debutto della versione nativa su macOS, avvenuto ad aprile. L'applicazione funziona sia sui computer con processori x64 sia su quelli con architettura ARM64.

La scorciatoia che elimina il browser

Il fulcro dell'applicazione è la combinazione di tasti Alt+Spazio: premendola, Gemini compare sopra la finestra attualmente in uso, permettendo di fare una domanda, verificare un'informazione o affidare un'attività all'assistente senza dover aprire prima il browser. Il pannello si sovrappone al programma in esecuzione invece di sostituirlo, così da ridurre le interruzioni durante il lavoro. Google descrive l'applicazione come "leggera e silenziosa", progettata per non pesare sulle risorse del sistema mentre resta in background.

La finestra principale riprende l'interfaccia della versione web, con una barra laterale che dà accesso a Notebooks, conversazioni recenti e librerie di documenti e contenuti multimediali.

Generazione di contenuti e agente autonomo

Oltre all'accesso rapido, l'app integra alcune delle funzionalità più avanzate di Gemini. La generazione di immagini avviene tramite Nano Banana, mentre la produzione di video si appoggia a Gemini Omni: entrambe sono richiamabili senza uscire dall'interfaccia. È presente anche Gemini Spark, l'agente descritto da Google come assistente "24 ore su 24" capace di occuparsi di compiti articolati appoggiandosi alle Connected Apps, tra cui Gmail, Drive, Documenti e Calendar. Alcune di queste funzioni richiedono un abbonamento Google AI attivo e sono riservate agli utenti maggiorenni.

Un conflitto con PowerToys

In alcuni casi la scorciatoia Alt+Spazio non funziona: si verifica un conflitto con PowerToys, l'insieme di utilità di Microsoft che utilizza la stessa combinazione per visualizzare la tavolozza dei comandi. Disattivare unicamente la tavolozza di PowerToys non sempre basta a risolvere il problema; in diverse configurazioni è necessario rimuovere il programma per riottenere l'accesso alla scorciatoia di Gemini. La questione non riguarda l'applicazione in sé, ma la coesistenza di due strumenti che puntano sullo stesso tasto rapido.

L'integrazione tra le app Workspace

Sul fronte della produttività, Google ha aggiunto cinque nuove funzioni che permettono a Gemini di lavorare tra applicazioni diverse dentro Workspace. Una conversazione in Chat può diventare una presentazione in Slides, una cartella in Drive un foglio di calcolo, un documento in Docs un'email pronta da inviare, un thread di Gmail un brief strutturato. Un quinto passaggio trasforma una proposta scritta in Docs in una serie di slide con il layout aziendale già applicato. Il rollout è iniziato il 2 settembre ed è per ora disponibile solo in inglese, senza una data dichiarata per l'italiano.

Il quadro competitivo sul desktop

L'arrivo di Gemini su Windows avviene in un contesto in cui Microsoft ha già integrato Copilot nel sistema operativo. A differenza di Copilot, che è cucito dentro Windows, Gemini si presenta come un'applicazione aggiuntiva da installare e richiamare a comando, non come un livello nativo del sistema. Google non nasconde che questa sia solo la prima versione: nell'annuncio parla di "altre capacità native in arrivo nel tempo", una formula che lascia intendere come l'app attuale sia più che altro un contenitore per il sito Gemini con alcune scorciatoie in più.

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