Fedez, il ritorno a casa al Forum tra emozione e dedica all’ex moglie
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Fedez ha fatto il suo atteso ritorno sul palco dell’Unipol Forum di Assago, a Milano, dopo un’assenza di dieci anni, definendo l’evento, non a caso, "il ritorno a casa". L’artista, che ha scelto la location milanese per le sue due date-evento, ha aperto il concerto con una dichiarazione carica di sentimento: «Non era scontato fossi qui, è bello tornare a casa». Una affermazione che va ben oltre il semplice ringraziamento al pubblico, configurandosi piuttosto come un commento autobiografico su un periodo complesso, segnato dalle polemiche e dall’allontanamento dalle scene.
Lo spettacolo, della durata di oltre due ore, è stato un viaggio attraverso la sua intera carriera, articolato in 33 brani che hanno spaziato dai primi successi come "Dai cazzo" e "Magnifico" fino alle hit più recenti, quali "Sapore" e "Bella Storia". La scenografia, dominata da un’enorme gabbia illuminata da ledwall – elemento simbolico, che si alzava e abbassava insieme alla pedana principale – ha fatto da contrappunto visivo a una performance introspettiva.
Uno dei momenti di maggior pathos si è consumato dopo l’esecuzione di "Meglio del cinema", quando il rapper ha voluto dedicare una riflessione pubblica all’ex moglie, Chiara Ferragni. Commuovendosi visibilmente, ha dichiarato: «La storia non si cancella. Io non rinnegherò mai un legame che ha dato via ai nostri splendidi figli: resterà indissolubile a prescindere, perché ci sono legami invisibili che non hanno bisogno di nodi e questi nodi non si sciolgono». Una precisazione, la sua, resa ancor più significativa dalla consapevolezza che tra il pubblico erano presenti i loro due figli, Leone e Vittoria.




