Impraticabile. Cosa ha convinto Trump a fare marcia indietro sul pedaggio a Hormuz
A Donald Trump sono bastate poco meno di 24 ore per passare dal proclamarsi "custode dello Stretto" al rinunciare del tutto al pedaggio che gli avrebbe dato quel titolo. In mezzo i prezzi del greggio saliti di quasi il 14% dall'inizio della settimana, il gas ai livelli più alti da circa tre mesi e i rendimenti dei Treasury americani ai massimi da oltre un anno. Un mercato che… (HuffPost Italia)
Su altre fonti
Il Tribunale internazionale ha poi rilasciato una dichiarazione in risposta: "Non intendiamo commentare, ribadiamo che siamo indipendenti e imparziali". (Il Giornale d'Italia)
Un’incursione di droni marini americani, obiettivo il porto iraniano di Bandar Abbas. Gli Usa imitano le tattiche impiegate con successo dagli ucraini in Mar Mero e Mediterraneo ma anche dagli Houthi yemeniti lungo il Mar Rosso. (Corriere della Sera)
(Teleborsa) - I prezzi del petrolio estendono i rialzi nella giornata odierna, con il Brent e il WTI in aumento di circa il 2%, dopo il deterioramento della situazione in Medio Oriente e il riaccendersi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran. (Teleborsa)
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane fanno sapere di aver sferrato attacchi con missili e droni contro il Bahrein, mentre secondo il New York Times Marco Rubio e JD Vance il piano di Donald Trump per i pedaggi sullo stretto è impossibile da attuare. (Open)
Lo Stretto di Hormuz torna a far paura ai mercati. Il riaccendersi delle tensioni nell’area ha provocato un nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio e del gas europeo. (La Stampa)
Nuova notte di raid Usa sull’Iran, Teheran ribadisce: "Hormuz resterà chiuso" 15 luglio 2026 (Il Sole 24 ORE)