Ghali e Fazio evitano il termine genocidio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Ghali, il noto rapper, è stato ospite del programma "Che tempo che fa", condotto da Fabio Fazio. Dopo una settimana di polemiche accese, ci si aspettava che Ghali spiegasse perché avesse esclamato "Stop al genocidio" sul palco di Sanremo. Tuttavia, la questione è stata evitata.
Il contesto della polemica
La polemica è iniziata con lo "stop al genocidio" pronunciato da Ghali sul palco di Sanremo. Questa dichiarazione ha suscitato un'agitazione raramente sentita attorno alle tragedie del conflitto israelo-palestinese. La situazione è ulteriormente esplosa quando l'amministratore Rai si è scusato in diretta con l'ambasciatore israeliano.
L'ospitata di Ghali
Durante l'ospitata di Ghali, Fazio ha gestito la situazione con un tono apparentemente allegro, ma che nascondeva una certa crudeltà. Ha costretto il cantante italotunisino a assistere al proprio autodafé. Nonostante ciò, in un talk show come quello, non si fanno agguati.
Le parole di Ghali
Durante l'intervista, Ghali non ha detto nulla sulla guerra. Si è limitato ad annuire a quanto detto da Fazio e a raccontare che fino a 23 anni dormiva con la mamma. Ha anche pronunciato una frase indimenticabile: "I beni e le ricchezze che abbiamo non sarebbero tali se non fossero condivisibili".
In conclusione, l'ospitata di Ghali si è risolta in un banale "Viva la pace", evitando di affrontare le polemiche roventi seguite a Sanremo.




