Il Milan smentisce la morte di Franco Baresi: "Notizie false, rispettare la privacy"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La notizia, rimbalzata in poche ore da alcuni siti online e prontamente amplificata dai social network, aveva gettato nello sconcerto il mondo del calcio. Un vero e proprio tam tam mediatico, quello che si è scatenato intorno alla figura di Franco Baresi, l'ex capitano e bandiera del Milan, alimentato da presunte informazioni riguardanti un improvviso aggravamento delle sue condizioni di salute.

Tuttavia, a mettere fine alla spirale di voci incontrollate ci ha pensato direttamente il club rossonero, che attraverso una nota ufficiale ha smentito categoricamente la scomparsa della sua leggenda, definendo le notizie circolate come "prive di qualsiasi fondamento" e chiedendo contestualmente rispetto per un momento definito "delicato".

La smentita ufficiale del club rossonero

Attraverso un comunicato diffuso sui propri canali ufficiali, l'AC Milan ha voluto mettere un punto fermo sulla vicenda, smentendo in maniera categorica le voci che erano iniziate a circolare con sempre maggiore insistenza. "AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi", si legge nella nota stampa, nella quale si chiarisce che l'ex difensore centrale sta effettivamente attraversando una fase complicata dal punto di vista fisico, ragion per cui la società gli sta dimostrando il proprio sostegno.

Il comunicato prosegue poi con un appello alla moderazione e al rispetto, invitando tifosi e addetti ai lavori a non contribuire alla diffusione di informazioni che non trovano alcun riscontro nella realtà, sottolineando la necessità di preservare la serenità dell'ex giocatore e dei suoi familiari in questo frangente.

Le condizioni di salute e l'operazione dello scorso anno

Le preoccupazioni per le sorti dell'ex capitano della Nazionale, peraltro, non sono certo nate dal nulla, considerato che lo stesso Baresi era stato sottoposto a un intervento chirurgico poco meno di dodici mesi fa per la rimozione di un nodulo polmonare. Un'operazione, quella eseguita ad agosto dello scorso anno, che aveva già destato in passato non poche apprensioni tra i sostenitori rossoneri e nell'ambiente sportivo, sebbene il diretto interessato avesse poi rassicurato i fan circa il decorso post-operatorio.

Le notizie più recenti, secondo quanto riferito dall'ANSA, parlavano purtroppo di un peggioramento delle sue condizioni generali, elemento che avrebbe contribuito ad alimentare la psicosi e a far scattare il meccanismo delle reazioni a catena sui profili social, dove il cordoglio aveva cominciato a farsi largo in modo prepotente.

Le reazioni e l'effetto valanga sui social

La forza dirompente del web, unita alla rapidità con cui le notizie, anche quelle false, riescono a diffondersi, ha giocato un ruolo determinante nell'esplosione del caso.

A contribuire al clima di generale sconforto sono stati, loro malgrado, anche alcuni volti noti del calcio e non solo: ex compagni di squadra come Filippo Galli, ad esempio, oltre a personalità del mondo politico come il vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Salvini, si erano lasciati sfuggire messaggi di cordoglio sui propri profili online, convinti purtroppo della veridicità delle voci che parlavano della scomparsa del numero 6.

Questi interventi, lungi dall'essere volontariamente fuorvianti, hanno avuto l'effetto di innescare un pericoloso effetto valanga, aumentando esponenzialmente il numero di utenti che, senza disporre di fonti certe, hanno iniziato a condividere e commentare la triste notizia, rendendo di fatto necessario l'intervento chiarificatore del club.

L'invito alla cautela e al rispetto della privacy

In un'epoca in cui l'immediatezza della comunicazione spesso viene anteposta alla verifica dei fatti, il caso che ha coinvolto Franco Baresi rappresenta un monito importante su quanto sia cruciale gestire con responsabilità il flusso di informazioni.

La presa di posizione netta del Milan, con la smentita ufficiale e l'esplicita richiesta di non diffondere ulteriori dicerie, ha quindi il duplice scopo di tutelare la figura del campione in un momento di fragilità e di riportare l'attenzione su un aspetto etico fondamentale, ovvero quello di rispettare la sfera privata delle persone, specie quando si trovano ad affrontare prove complicate come quella che sta vivendo la leggenda rossonera.

Al netto delle smentite, l'augurio che proviene dal mondo dello sport è dunque che si possa tornare presto a parlare di Franco Baresi per le sue imprese sul campo, piuttosto che per infondate ricostruzioni sulla sua salute.

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