Sinner e i 12 azzurri: al via gli Us Open tra conferme e incognite
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Redazione Sport
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Mentre New York si prepara ad accogliere il suo tradizionale caos di fine estate, i riflettori del tennis mondiale si accendono sul Flushing Meadows–Corona Park per l’ultimo Major dell’anno. Una edizione, quella degli Us Open 2025, che si annuncia particolarmente ricca di presenze italiane, con ben dodici tennisti schierati nei tabelloni dei singolari. Un dato significativo, che testimonia la crescita costante di un movimento capace di esprimere, ormai, campioni di altissimo livello e una generazione di giovani pronti a insidiare i big.
La prima giornata di gare, in programma domenica 24 agosto, vedrà immediatamente scendere in campo quattro dei nostri. Jasmine Paolini, reduce da una stagione di grandi soddisfazioni, affronterà sul Louis Armstrong Stadium l’australiana Destanee Aiava, giunta dal percorso di qualificazione. A lei si affiancheranno Lucia Bronzetti, impegnata con la ceca Tereza Valentova, Luciano Darderi, che incrocerà la racchetta con l’australiano Rinky Hijikata, e Luca Nardi, chiamato a un match di tutto rispetto contro la testa di serie numero 21, Tomas Machac. Una sessione inaugurale che, sebbene priva dei numeri uno del ranking, offre spunti interessanti per valutare lo stato di forma della spedizione azzurra.
L’interrogativo principale, tuttavia, rimane legato alle condizioni di Jannik Sinner, attuale detentore del titolo e numero uno del mondo. Il suo recente forfait durante l’incontro di Cincinnati contro Carlos Alcaraz, a causa di un malore improvviso, ha gettato un’ombra di preoccupazione sulla sua vigilia. Sul tema è intervenuto il virologo Roberto Burioni, il quale ha spiegato come “una banalissima infezione virale” possa aver avuto effetti così debilitanti su un atleta di altissimo profilo, specificando che “l’interferone, una molecola prodotta dal nostro sistema immunitario per combattere i virus, scompare dal sangue in poche ore”, lasciando così intendere un possibile e celente recupero.




