Filippo Turetta passa un'altra notte in carcere in Germania: il suo rientro in Italia si ritarda di 10 giorni
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Redazione Interno
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Il punto centrale della questione rimane la premeditazione. Filippo Turetta, 22 anni, è rinchiuso nella prigione tedesca di Halle da domenica sera per l'omicidio di Giulia Cecchettin, dopo una fuga di oltre mille chilometri. Non sarà certamente la sua ultima notte in Germania. Infatti, i tempi per la "consegna" alle autorità italiane e il rientro in Italia di Turetta si allungano. Dopo il ritrovamento del cadavere di Giulia, l'accusa è stata riformulata: dall'iniziale tentativo di omicidio a omicidio volontario.
L'aggressione, descritta come "di inaudita ferocia" dal giudice, si è svolta in due fasi. Prima nel parcheggio dell'asilo, a 150 metri da casa, poi nella zona industriale di Fossò. Giulia Cecchettin è morta dissanguata, colpita a calci e coltellate. Secondo l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Venezia, l'assassino è il suo ex fidanzato Filippo Turetta.
Giulia Cecchettin è stata ferita per la prima volta a Vigonovo, dopo che Filippo Turetta ha fermato la sua Fiat Punto vicino all'abitazione dell'ex fidanzata, verso le 23.15 di sabato 12 novembre. Un testimone ha sentito un litigio e le urla della ragazza, per poi chiamare il 112: nel punto da lui indicato, i carabinieri hanno rinvenuto la lama di un coltello da cucina, senza il manico, della lunghezza di 21 centimetri, e tracce di sangue sull'asfalto.




