Bologna, passaporti israeliani falsi per il volo Tel Aviv: due georgiani denunciati al Marconi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un controllo agli imbarchi dell'aeroporto Marconi di Bologna ha portato alla scoperta di due passaporti israeliani contraffatti. Nella serata di lunedì 5 ottobre, due uomini di nazionalità georgiana si sono presentati ai varchi per imbarcarsi su un volo diretto a Tel Aviv, operato dalla compagnia Tus. I documenti esibiti presentavano irregolarità che non sono sfuggite agli agenti della polizia di frontiera, i quali hanno immediatamente bloccato i due passeggeri.

La dinamica del controllo

Secondo quanto ricostruito, i due viaggiatori avevano prenotato il volo utilizzando i dati riportati sui passaporti falsi, che indicavano la nazionalità israeliana. Al momento del controllo documentale, però, gli operatori hanno riscontrato anomalie tali da far scattare l'approfondimento. I passaporti sono risultati falsificati e i due uomini sono stati denunciati a piede libero per falso documentale.

Le prime informazioni indicano che entrambi, sulla quarantina d'anni, non avessero precedenti di polizia alle spalle, ma gli accertamenti sono proseguiti per chiarire come siano entrati in possesso dei documenti contraffatti e quali fossero le loro intenzioni.

Il terzo passeggero e le verifiche sul volo

Stando a quanto riportato da fonti israeliane, il controllo non avrebbe riguardato soltanto i due uomini con i passaporti falsi. Un terzo passeggero, anch'esso di nazionalità georgiana, sarebbe stato fatto scendere dall'aereo perché destinatario di un divieto di ingresso in Israele. La segnalazione sarebbe arrivata dalle autorità israeliane competenti, che avrebbero richiesto l'allontanamento dei tre prima del decollo.

La compagnia Tus Airways, interpellata sulla vicenda, ha fatto sapere che la sicurezza di passeggeri ed equipaggio resta la priorità assoluta e che l'azienda collabora pienamente con le autorità aeronautiche.

Aereo evacuato e bagagli ricontrollati

Dopo l'allontanamento dei passeggeri irregolari, si è reso necessario far scendere dal velivolo anche gli altri viaggiatori. Tutti i bagagli già stivati nella stiva sono stati scaricati e sottoposti a una nuova ispezione. Il volo ha accumulato un ritardo di circa tre ore rispetto all'orario previsto. Una passeggera, sentita dai media israeliani, ha raccontato che nessuno ha spiegato le ragioni della sosta forzata e che l'operazione di ricontrollo ha riguardato l'intero aereo.

Un episodio nel clima di allerta per i voli diretti in Israele

L'episodio del Marconi arriva a pochi giorni di distanza da un altro grave fatto di cronaca aeronautica. Il 30 settembre, un volo della Flydubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv è stato teatro di un'aggressione nella cabina di pilotaggio. Secondo le ricostruzioni diffuse dai media israeliani, il copilota avrebbe attaccato il comandante, provocando una brusca perdita di quota. Alcuni passeggeri sono intervenuti, hanno immobilizzato l'aggressore e il velivolo è stato dirottato verso l'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dove è atterrato in emergenza.

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno aperto un'inchiesta per accertare la natura dell'accaduto, mentre il primo ministro israeliano ha parlato di un tentativo di far precipitare il aereo.

Gli sviluppi investigativi

Sul caso di Bologna, la Procura è stata informata e gli approfondimenti proseguono. Dopo le verifiche, i due uomini denunciati sono stati rilasciati e hanno lasciato il territorio italiano, imbarcandosi su un volo diretto in Albania. Le indagini dovranno ora stabilire se vi siano collegamenti con ambienti di radicalizzazione o se si tratti di un episodio di immigrazione irregolare attraverso l'uso di documenti contraffatti. La questura ha confermato che entrambi erano in possesso anche dei passaporti originali, verosimilmente utilizzati per la prima parte del viaggio verso l'Italia.

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