Furto d'auto a Napoli, Politano lancia un appello
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Redazione Sport
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Nella notte del 9 ottobre, Matteo Politano, calciatore del Napoli ed ex esterno dell'Inter, è stato vittima di un furto d'auto. La sua Smart, parcheggiata nei pressi di un ristorante nella zona di Posillipo, è stata rubata mentre il giocatore si trovava all'interno del locale per cena. Questo episodio rappresenta il terzo raid in poco più di un mese ai danni di calciatori del Napoli, dopo il furto dell'orologio subito da David Neres e il tentativo di furto dell'auto di Juan Jesus.
Politano, attraverso un post sui social, ha espresso il suo disappunto e dispiacere per l'accaduto, sottolineando che tali episodi non sono esclusivi della città di Napoli. "Quanto accaduto ieri sera è veramente rammaricante, ma purtroppo non è un problema solo di Napoli", ha scritto il calciatore romano nella sua storia Instagram. Con queste parole, Politano ha voluto smorzare le critiche e i pregiudizi che spesso colpiscono la città partenopea, ricordando che anche altri calciatori sono stati vittime di furti simili.
L'episodio ha suscitato scalpore e preoccupazione tra i tifosi e gli abitanti della città, che vedono in questi furti un segnale di insicurezza crescente. Tuttavia, Politano ha cercato di mantenere un tono pacato e riflessivo, evitando di alimentare ulteriori polemiche. La sua Smart, rubata fuori dal ristorante, rappresenta solo l'ultimo di una serie di episodi che hanno coinvolto i giocatori del Napoli, mettendo in luce un problema che va oltre i confini della città.
Il furto subito da Politano si inserisce in un contesto di insicurezza che non riguarda solo Napoli, ma che è sintomatico di una problematica più ampia.




