Maltempo in Veneto, neve e pioggia mettono in difficoltà il Bellunese e il basso Piave

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Prosegue senza sosta l’ondata di maltempo che sta interessando il Veneto, un fenomeno che, mentre sulla parte alta della provincia di Belluno deposita nuovi strati di neve, nelle zone pianeggianti del Basso Piave e del Sile si trasforma in piogge persistenti e potenzialmente insidiose. Le precipitazioni nevose, concentrate soprattutto al di sopra degli ottocento metri di altitudine, seppur in fase di progressivo indebolimento, hanno lasciato al suolo accumuli significativi e differenziati: si passa, infatti, dai circa quindici centimetri registrati alla quota dei mille metri, ai venticinque dei millecinquecento, fino ai trenta che imbiancano i rilievi a duemila metri. Una coltre bianca che, se da un lato disegna paesaggi suggestivi, dall’altro impone serie misure di cautela e provoca non pochi disagi alla viabilità, costringendo alla chiusura di alcuni tratti stradali considerati critici.

Le strade interrotte dalla neve

La viabilità in quota è quella che paga il prezzo più alto, con la provincia di Belluno in prima linea. Veneto Strade ha disposto la chiusura di alcune arterie secondarie a causa della neve abbondante, una decisione resa necessaria dalle condizioni del manto stradale e dalla sicurezza degli automobilisti. Restano dunque interdette al transito la SP149 “di Cima Grappa”, la SP619 “di Vigo di Cadore”, nel tratto compreso tra Casera Razzo e il confine con la provincia di Udine, e un segmento della SP148 “Cadorna” sul Monte Grappa all’altezza del Rifugio Forcelletto. A queste si aggiunge, per la consueta chiusura invernale, la SP33 “di Sauris” al confine udinese. I mezzi spazzaneve, in azione continua, faticano a tenere il passo con le nuove precipitazioni, mentre si moltiplicano, come segnalato dall’ente stradale, gli episodi di automobilisti in difficoltà, costretti a richiedere l’intervento dei soccorsi perché partiti con vetture sprovviste di pneumatici invernali o catene da neve, dotazione obbligatoria in queste circostanze.

L’allerta per le piogge persistenti

Mentre la neve impegna le aree montane, un’altra minaccia, più silenziosa ma ugualmente preoccupante, si delinea nella parte bassa della regione. La protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione, a partire dalle ore 14 di domenica 25 gennaio e fino alle 14 di lunedì 26, per le zone del Basso Piave, del Sile e del bacino scolante in laguna, con particolare riferimento all’asta del fiume Sile. La pioggia battente, che per molte ore non ha accennato a diminuire di intensità, solleva il timore di possibili criticità idrogeologiche, legate principalmente al repentino aumento dei livelli dei corsi d’acqua e alla saturazione dei terreni, fenomeni che richiedono una vigilanza costante.

Disagi e interventi in corso

Il quadro complessivo che emerge è dunque quello di un territorio costretto a fare i conti con una duplice sfida meteorologica. Oltre alle chiusure stradali, i disagi si concretizzano in una serie di interventi da parte dei vigili del fuoco e del soccorso stradale, chiamati a gestire veicoli bloccati, slittamenti e incidenti, seppur di lieve entità, riconducibili per lo più alla scarsa aderenza e alla mancanza di preparazione dei mezzi. La raccomandazione delle autorità, ripetuta con insistenza, rimane quella di circolare esclusivamente per motivi di effettiva necessità, e di farlo solo con autovetture equipaggiate in modo adeguato a fronteggiare le insidie del gelo e del manto nevoso, un accorgimento che, se ignorato, non fa che aggravare la situazione e mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità.

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