Fedez e Sanremo 2025: retroscena, tensioni e una supplica a Corona
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’esperienza di Fedez al Festival di Sanremo 2025, conclusasi con un quarto posto e un buon riscontro di pubblico per il brano Battito, è stata tutt’altro che lineare. Se sul palco dell’Ariston il rapper di Rozzano ha mostrato sicurezza e carisma, dietro le quinte la situazione è stata molto più complessa, come emerso dalle rivelazioni fatte in queste ore. Fedez, infatti, ha deciso di aprire una finestra su quella concitata settimana, svelando dettagli inediti attraverso un documentario curato dallo youtuber Alessandro Della Giusta, intitolato 7 giorni con FEDEZ: la verità dietro al suo Sanremo.
Tra i momenti più critici, spicca la crisi psico-fisica che ha colpito il rapper alla vigilia della kermesse. “Sono a pezzi, non andiamo al Festival”, ha confessato in un audio diffuso nel docufilm, rivelando un lato fragile e inaspettato. Della Giusta, che ha seguito Fedez dalle prove generali fino alla finalissima, ha raccontato come l’umore del rapper fosse altalenante già dai primi giorni. “Arrivo sotto casa sua, ma c’è qualcosa che non quadra”, ha spiegato lo youtuber, sottolineando come la tensione fosse palpabile.
Uno dei retroscena più significativi riguarda la telefonata con Fabrizio Corona, avvenuta poco prima dell’inizio del Festival. Fedez, visibilmente provato, ha supplicato Corona di non pubblicare uno “scoop” riguardante Angelica Montini, ex compagna del rapper. “Sei un pezzo di m***a”, ha esclamato in un momento di rabbia, definendolo poi “infame” per le rivelazioni che riguardavano anche Chiara Ferragni. Questo episodio, che ha rischiato di travolgere la sua partecipazione a Sanremo, lo ha portato a considerare seriamente l’idea di ritirarsi dalla gara.
Nonostante i momenti di sconforto, Fedez è riuscito a superare le difficoltà, regalando al pubblico esibizioni intense e apprezzate. Il brano Battito, tra i più ascoltati in streaming tra i 29 in gara, ha confermato il suo talento e la sua capacità di connettersi con il pubblico. Tuttavia, il documentario di Della Giusta mette in luce come il successo sia stato il frutto di un percorso costellato di ostacoli, sia personali che professionali.




