Meteo, arriva uno stop al caldo africano? La tendenza conferma un cambiamento
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Redazione Interno
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Dopo settimane dominate da temperature torride, con l’Italia stretta nella morsa di un anticiclone nordafricano che ha reso l’aria pesante e il termometro implacabile, si profila finalmente un’inversione di tendenza. Già a partire da lunedì 18 agosto, il promontorio anticiclonico che ha portato con sé masse d’aria subtropicali inizierà a ritirarsi, lasciando spazio a correnti più fresche provenienti dall’Europa nord-orientale. Un cambiamento che riporterà i valori termici su livelli più consoni al periodo, seppur senza stravolgimenti bruschi.
Le prossime 48 ore, tuttavia, non saranno completamente immuni da fenomeni instabili. Lunedì e martedì, infatti, sebbene caratterizzati da un’insolazione diffusa, vedranno il consueto rischio di rovesci o temporali isolati, che si formeranno principalmente sulle zone montuose per poi estendersi, in alcuni casi, alle pianure limitrofe e alle coste tirreniche e ioniche. Un quadro meteorologico che, se da un lato allevierà la soffocante umidità, dall’altro potrebbe portare con sé il ritorno di fenomeni localmente intensi.
Fino a pochi giorni fa, lo Stivale aveva vissuto un’altalena climatica degna di nota: dopo due ondate di calore estremo, si erano verificati temporali violenti, acquazzoni e persino nevicate in alta quota. Una variabilità che aveva lasciato spazio, nelle ultime ore, a un nuovo picco delle temperature, facendo temere un’ulteriore prolungamento dell’afa. Ma le previsioni, come sottolineato da Lorenzo Tedici, meteorologo di iLMeteo.it, sembrano ormai orientate verso un deciso alleggerimento.
Anche Massimo Giuliacci, noto volto della meteorologia italiana, ha confermato l’imminente attenuazione del caldo, pur ricordando che il passaggio non sarà indolore. Se al Nord e nelle regioni tirreniche il Ferragosto si è fatto sentire con un sole ancora implacabile, le correnti più miti in arrivo porteranno con sé anche l’instabilità tipica della fine dell’estate. Un compromesso che, se da un lato regalerà respiro dopo settimane di canicola, dall’altro potrebbe riaccendere l’allarme per temporali localmente forti.




