Trump e Nvidia: il piano per l’intelligenza artificiale tra smembramenti annullati e nuove alleanze

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Nvidia, il colosso tecnologico alla guida della rivoluzione dell’intelligenza artificiale, è stata sul punto di finire nel mirino della Casa Bianca. Donald Trump, nel presentare il suo AI Action Plan, ha rivelato di aver valutato l’ipotesi di smembrare la società, salvo poi abbandonare l’idea per la complessità dell’operazione. Una mossa che avrebbe potuto scuotere il mercato, ma che è stata accantonata in favore di una strategia più ampia, tesa a consolidare il primato tecnologico degli Stati Uniti.

Il piano, ribattezzato "Winning the Race: America’s AI Action Plan", punta a eliminare quelle che Trump definisce "regole asfissianti" e "dogmi ideologici", riferendosi implicitamente alle politiche dell’era Biden, ora accantonate. L’obiettivo è chiaro: superare la Cina nella corsa all’IA, riducendo gli ostacoli normativi e accelerando l’innovazione. Il documento, di 28 pagine, è stato presentato il 23 luglio a Washington durante un incontro con i big del settore, tra cui Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, che sembra aver sostituito Elon Musk nel ruolo di interlocutore privilegiato della presidenza.

Mariarosaria Taddeo, docente di Digital Ethics and Defence Technologies all’Oxford Internet Institute, critica l’approccio di Trump, definendolo una "guerra sull’IA non sana, né necessaria". Ma la Casa Bianca procede senza esitazioni, puntando su un modello che privilegia la competitività rispetto alle tutele, in nome della supremazia tecnologica. Tra gli obiettivi dichiarati c’è anche l’abbandono degli standard "woke", considerati un freno alla crescita.

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