Roma introduce il biglietto per la Fontana di Trevi, due euro per i turisti
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Redazione Interno
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Per la prima volta nella sua storia secolare, l'accesso alla Fontana di Trevi sarà regolato da un ticket d'ingresso, una misura senza precedenti che il Comune di Roma attiverà dal prossimo 7 gennaio. La decisione, che giunge dopo il recente restauro conclusosi con lo svuotamento del vascone e l'installazione di una passerella per i visitatori, rappresenta una svolta nella gestione di uno dei simboli più fragili e fotografati della Capitale. L'obiettivo dichiarato, come spiegato dall'assessore al Turismo e grandi eventi Alessandro Onorato, è duplice: da un lato, si intende disciplinare i flussi di persone, dopo che nei soli primi sei mesi del 2025 si sono registrati oltre cinque milioni di accessi; dall'altro, si punta a preservare l'integrità del capolavoro tardo-barocco di Nicola Salvi, la cui conservazione richiede interventi continui e risorse cospicue.
I dettagli della nuova misura
Il biglietto, del costo di due euro, sarà obbligatorio soltanto per i turisti, mentre i residenti a Roma potranno continuare ad ammirare la fontana gratuitamente. Una distinzione, questa, che mira a tutelare il diritto dei cittadini a godere del proprio patrimonio storico-artistico, imponendo al contempo un contributo a coloro che, provenendo da ogni parte del mondo, affollano in maniera massiccia la piccola piazza. La cifra, seppur modesta singolarmente, è calcolata per generare un gettito significativo: secondo alcune proiezioni, riportate dal “Corriere della Sera”, le entrate potrebbero aggirarsi intorno ai venti milioni di euro, fondi che andranno a rimpolpare le casse comunali e che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrebbero essere reinvestiti nella manutenzione del monumento e più in generale nel decoro del centro storico.
Una risposta ai numeri record del turismo
L'introduzione del ticket non è una scelta isolata, bensì la risposta a una pressione turistica divenuta ormai insostenibile per un'opera d'arte di tale delicatezza. La Fontana di Trevi, infatti, è da anni al centro di un paradosso: la sua fama planetaria, che ne fa una tappa irrinunciabile di qualsiasi viaggio a Roma, rischia di minarne la stessa sopravvivenza a causa del logorio continuo e dell'usura generata dalla folla. La passerella di recente installazione, se da una parte ha offerto una visuale inedita e ravvicinata, dall'altra ha ulteriormente alimentato l'interesse, rendendo ancor più urgente una regolamentazione. La nuova normativa, pertanto, si propone di trasformare la visita da esperienza caotica e gratuita a momento più controllato e consapevole, pur mantenendo il carattere popolare che da sempre la contraddistingue.
Il contesto e le implicazioni pratiche
La misura, il cui annuncio circolava da diverse settimane, cambierà radicalmente una delle esperienze più iconiche della città, imponendo un sistema di accesso che fino a poco tempo fa sarebbe sembrato impensabile. Restano da definire alcuni aspetti pratici, come le modalità di verifica della residenza o i varchi fisici per l'ingresso, ma l'intenzione delle autorità è chiara: dare un segnale di svolta nella gestione del patrimonio, bilanciando l'accoglienza con la tutela. Un cambiamento epocale, insomma, per una fontana che, attraverso il cinema e la letteratura, è diventata essa stessa un personaggio, un sogno collettivo al quale ora si chiede un piccolo contributo per continuare a esistere.




