Totò Schillaci: memoria di un eroe del calcio
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Redazione Sport
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Totò Schillaci, indimenticato bomber della Nazionale italiana ai Mondiali del 1990, ci ha lasciato. La sua scomparsa ha riportato alla mente tanti ricordi, soprattutto per il giornalista Paolo Condò, che ha voluto ricordare le interviste con Totò durante le notti magiche. Schillaci, partito dal basso, è riuscito a sfondare nel mondo del calcio, realizzando l'ambizione di ogni calciatore: dare il meglio nell'occasione più importante della vita.
Il figlio Mattia, nato nel 1990 e ora odontoiatra a Oporto, ha dedicato al padre un commovente messaggio sui social. Mattia ha vissuto le ultime settimane accanto a Totò, malato di tumore al colon. Nel suo post, Mattia ha ricordato il padre come un supereroe, un simbolo per tanti bambini. Ha condiviso una foto che lo ritrae neonato tra le braccia di Totò, sottolineando il vuoto enorme lasciato dalla sua scomparsa.
Totò Schillaci è stato un simbolo del Cep di Palermo. Il preside dell'istituto "Giuliana Saladino", Giusto Catania, ha proposto di intitolare la palestra della scuola a Schillaci, riconoscendo il suo contributo al quartiere. La morte di Schillaci ha colpito profondamente chi lo ha conosciuto e amato. I funerali a Palermo hanno visto la partecipazione di migliaia di persone, che hanno voluto salutare per l'ultima volta il campione.
Schillaci ha segnato un'epoca nel calcio italiano, diventando un'icona per molti. La sua carriera è stata caratterizzata da momenti indimenticabili, come i gol segnati ai Mondiali del 1990, che hanno fatto sognare un'intera nazione.




