Clair Obscur, da zombie steampunk a capolavoro: la genesi di "Expedition 33"

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Oggi Clair Obscur: Expedition 33 è un titolo acclamato, con oltre due milioni di copie vendute e una colonna sonora che domina le classifiche, ma il suo percorso creativo è stato tutt’altro che lineare. Come rivelato da Jennifer Svedberg-Yen, narrative lead del progetto, in un’intervista a The Gamer, le prime bozze del gioco erano radicalmente diverse: un’ambientazione steampunk nella Londra vittoriana, popolata da zombie e alieni, con una trama che poco aveva a che fare con l’opera finale. Un’idea abbandonata, ma che dimostra quanto il team di sviluppo abbia navigato tra sperimentazioni prima di trovare la sua voce.

Quella voce, oggi, risuona con tale forza da far sorgere una domanda inevitabile: il gioco approderà su Nintendo Switch 2? Guillaume Broche, CEO di Sandfall, non ha fornito una risposta definitiva, ma ha lasciato intendere che l’ipotesi è sul tavolo. «Considerato il successo», ha affermato, «ogni piattaforma diventa un’opportunità». Un’apertura cauta, ma significativa, soprattutto alla luce dell’imminente uscita della nuova console.

Intanto, riaffiorano frammenti del passato. Un trailer embrionale, risalente a cinque anni fa, mostra un prototipo intitolato We Lost – nome provvisorio che nascondeva un’identità ancora fluida. La grafica, i personaggi, persino alcuni meccanismi di gioco erano distanti dalla versione definitiva, sebbene il nucleo concettuale fosse già riconoscibile. Broche, del resto, aveva costruito il team attingendo a piattaforme come Soundcloud e Reddit, un approccio anticonvenzionale che oggi aggiunge un ulteriore strato di curiosità alla storia del titolo.

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