Resident Evil Requiem, la tensione claustrofobica che ricorda P.T.
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
La sensazione, palpabile già dai primi minuti di gioco, è che Capcom abbia saputo catturare, con "Resident Evil Requiem", quell'essenza claustrofobica e psicologica che aveva reso leggendario "P.T.", il progetto horror di Hideo Kojima e Guillermo del Toro poi cancellato dalla Konami. Il paragone, avanzato con insistenza dalla critica specializzata dopo le prime prove, non è affatto casuale: l'atmosfera opprimente, la tensione costruita passo dopo passo in spazi angusti e la minaccia costante di un nemico invisibile sembrano ereditare direttamente la lezione del maestro giapponese.
Proprio questa eredità si è materializzata in un nuovo video, mostrato durante il Future Games Show alla Gamescom 2025, dove un inquietante stalker dà la caccia all'agente dell'FBI Grace Ashcroft. Le immagini, un sapiente misto di gameplay e sequenze narrative, la mostrano braccata in ambienti bui e corridoi stretti, in una fuga disperata che promette di tenere i giocatori con il fiato sospeso. La conferma che il titolo offrirà la possibilità di alternare visuali in prima e terza persona aggiunge un ulteriore strato di personalizzazione all'esperienza.




