Fisioterapista di Sinner licenziato dopo il caso Clostebol
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Redazione Sport
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Giacomo Naldi, fisioterapista di Jannik Sinner, è stato licenziato dopo essere stato coinvolto nel caso Clostebol. Naldi ha utilizzato uno spray contenente la sostanza dopante, trasmettendola involontariamente al tennista altoatesino. Questo ha portato alla positività di Sinner al test antidoping durante il torneo di Indian Wells.
Lo sfogo di Naldi sui social
Naldi ha rotto il silenzio sui social media, esprimendo il suo dolore per essere stato allontanato dal team di Sinner. Ha dichiarato di essere sempre stato professionale al 100% e ha criticato la "giustizia mediatica", che spesso si basa su informazioni superficiali e non sui fatti concreti. Naldi ha ringraziato Sinner e il suo team per l'opportunità di lavorare insieme e per i traguardi raggiunti.
Le dichiarazioni di Berrettini
Matteo Berrettini, collega di Sinner, ha commentato la situazione, affermando di aver notato un cambiamento nel comportamento di Sinner prima che la notizia diventasse pubblica. Berrettini ha elogiato Sinner per la sua capacità di gestire la situazione e di ottenere comunque grandi risultati nonostante le difficoltà.
Il caso Clostebol ha avuto un impatto significativo sulla carriera di Giacomo Naldi e ha sollevato questioni sulla giustizia mediatica e sulla gestione delle sostanze dopanti nello sport. Naldi continua a sostenere la sua innocenza e a difendere la sua professionalità, mentre Sinner cerca di superare questo difficile momento della sua carriera.




