Tour de France 2026, Vingegaard subito in giallo: sua la cronosquadre di Barcellona
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Redazione Sport
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La seconda tappa del Tour de France arriverà di nuovo a Barcellona con un percorso che, dopo il via dalla città catalana, si snoderà lungo un tracciato destinato a entusiasmare sia i big della classifica generale sia gli specialisti delle fughe da tappa. La frazione, che rappresenterà la prima tappa in linea di questa edizione, proporrà nella sua seconda metà un andamento agitato, con la salita cittadina del Montjuic e l'arrivo allo Stadio Olimpico a fare da sfondo a un copione che si preannuncia già infuocato.
Il Tour de France, insomma, resta in Catalogna e si concede un altro arrivo nella metropoli spagnola, dopo che la cronosquadre iniziale aveva già regalato emozioni e indicazioni preziose per la corsa gialla.
La cronosquadre apre le danze: Vingegaard batte Pogacar
La cronosquadre di Barcellona, 19,6 km a tempi individuali, che ha ufficialmente aperto il 113° Tour de France, ha fornito da subito una risposta chiarissima agli equilibri di questa Boucle. Il danese Jonas Vingegaard, alla guida del treno della Visma|Lease a Bike, è stato il più veloce a percorrere le strade catalane, regalando alla sua squadra il successo di tappa e conquistando la prima maglia gialla della manifestazione.
Un messaggio inequivocabile quello lanciato dal corridore scandinavo, che crede fortissimamente di poter scalzare Tadej Pogacar dal gradino più alto del podio finale, dopo aver già vestito la maglia rosa al Giro d'Italia e ora essersi preso subito quella gialla in Francia.
Per il favoritissimo sloveno della UAE Emirates XRG, invece, la giornata si è rivelata più complicata del previsto. Nonostante un finale in progressione che ha fatto ben sperare i suoi tifosi, a Pogacar non è bastato l'allungo per ricucire il margine che il collettivo olandese aveva costruito nella prima parte della frazione. La squadra di Vingegaard, infatti, ha impresso un ritmo elevatissimo sin dai primi chilometri, mettendo in difficoltà la formazione di Pogacar, che ha dovuto accontentarsi del terzo posto finale, staccato di 12 secondi proprio dal suo rivale danese.
Lo sloveno, dal canto suo, ha comunque commentato la prova con un cauto ottimismo, dichiarandosi contento della prestazione e molto motivato per i giorni a venire, pur dovendo riflettere su una giornata negativa della sua squadra.
L'Italia brilla a Barcellona: Ganna e Piganzoli sugli scudi
Tra i protagonisti di questa prima tornata catalana spicca anche la prestazione degli italiani, che hanno saputo far sentire la propria voce in una specialità, quella della cronosquadre, che richiede sincronia e potenza. Eccellente il secondo posto conquistato da Filippo Ganna, che insieme ai suoi compagni della Ineos Grenadiers ha chiuso alle spalle della Visma, dimostrando ancora una volta le sue qualità di cronoman puro.
Ma non è finita qui, perché a brillare è stata anche la gran prestazione di Piganzoli, capace di inserirsi ai vertici di una classifica che vede protagonisti i migliori specialisti del mondo. Una doppia soddisfazione per il ciclismo azzurro, che in una tappa così importante ha raccolto segnali estremamente positivi in vista del proseguimento della corsa.
Il percorso della seconda tappa e le insidie del Montjuic
Ora l'attenzione si sposta sulla seconda tappa, quella che per la prima volta in questa edizione offrirà un arrivo in linea dopo un percorso che si preannuncia tutt'altro che lineare. La frazione, che resterà ancora una volta ancorata al territorio catalano, vedrà i corridori affrontare la salita del Montjuic, un muro cittadino che negli anni passati ha già fatto selezione e che rappresenta un banco di prova ideale per chi ha ambizioni di tappa o di classifica.
La seconda metà del percorso, come detto, si preannuncia particolarmente agitata, con continui cambi di ritmo che potrebbero favorire gli attaccanti di razza e trasformare la tappa in un vero e proprio laboratorio tattico. Per i big come Vingegaard e Pogacar, che già si sono confrontati nella prova a cronometro, si tratta di un primo vero test sulle salite, mentre per i cacciatori di tappa sarà l'occasione giusta per giocarsi le proprie carte e provare a imbeccare la fuga giusta.
Il Tour de France, insomma, è già entrato nel vivo con una prima giornata che ha delineato gerarchie e messo in luce lo stato di forma dei protagonisti. La Visma|Lease a Bike, forte del vantaggio acquisito, proverà a difendere la maglia gialla di Vingegaard, mentre la UAE Emirates XRG di Pogacar dovrà subito reagire per non perdere ulteriore terreno in classifica generale. La seconda tappa, con il suo arrivo allo Stadio Olimpico di Barcellona, potrebbe già riservare colpi di scena e ribaltamenti, in un clima di attesa che coinvolge gli appassionati di tutto il mondo.
E l'Italia, con le sue punte di diamante, si candida a essere protagonista anche nelle prossime battaglie, forte delle ottime indicazioni arrivate dalla prima frazione catalana.




