Super Mario Galaxy – Il film, l’assenza che fa rumore e il nuovo corso Nintendo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A volte, nel cinema, ciò che manca è più rumoroso di ciò che si vede. È il caso di Super Mario Galaxy – Il film, l’attesissimo sequel targato Universal e Illumination che debutta nelle sale italiane da domani, mercoledì 1° aprile, riportando sul grande schermo l’idraulico più famoso del mondo e la sua allegra combriccola. Eppure, proprio mentre l’attenzione è puntata sui nuovi mondi galattici da esplorare – tra pianeti vulcanici e sfide che sfidano la gravità – c’è un’assenza che, paradossalmente, sta facendo parlare più della trama stessa: quella di Donkey Kong, il gorilla iconico che nel primo capitolo aveva rubato la scena con la sua verve, prestando la voce a Seth Rogen.

Un’assenza che profuma di strategia

A differenza del film del 2023, dove la presenza del potente Kong era martellante fin dalle prime campagne promozionali, in questo sequel il personaggio sembra essere stato accuratamente rimosso dall’equazione. Non compare nel marketing, non ci sono indizi sul suo ritorno e, soprattutto, la sua esclusione dal cast principale non sembra affatto casuale. La ragione di questa scelta, secondo le ricostruzioni che circolano nel settore, risiederebbe in un piano più ambizioso che Nintendo e Illumination avrebbero in serbo da tempo. L’idea, suffragata da indizi concreti come il deposito di un copyright per un progetto intitolato “Untitled Donkey Kong Project” già nello scorso luglio, è quella di lanciare un vero e proprio spin-off dedicato alla famiglia Kong, un film che potrebbe esplorare le giungle e le dinamiche del franchise *Donkey Kong Country* in autonomia, lontano dalle stelle di Mario.

Nuovi volti e una pronuncia che fa discutere

Se l’assenza di Donkey Kong alimenta le teorie su un futuro espanso dell’universo Nintendo, il cast di *Super Mario Galaxy* si arricchisce comunque di new entry di assoluto rilievo. Tra queste spicca Donald Glover, scelto per dare la voce al tenero dinosauro verde Yoshi, che fa il suo ingresso nel franchise cinematografico proprio con questo sequel. A raccontare come sia nata questa collaborazione è stato Jack Black, tornato nei panni del villain Bowser, che ha rivelato alcuni retroscena su come Glover sia stato coinvolto nel progetto. Accanto a loro, il cast originale conferma i suoi pezzi da novanta: Chris Pratt presta nuovamente la voce a Mario, Anya Taylor-Joy è la Principessa Peach, Charlie Day è il timido Luigi e Keegan-Michael Key dà energia a Toad. E proprio Chris Pratt, in vista dell’uscita, ha acceso un piccolo vespaio di polemiche o, quantomeno, di curiosità tra i fan più puristi. L’attore ha infatti rivelato di aver modificato il celebre motto dell’idraulico, quel famoso “Mamma mia” che per generazioni è stato un marchio di fabbrica del personaggio. La scelta, come spiegato dallo stesso Pratt, nasce da un’esigenza di coerenza attoriale: trovando difficile conciliare l’accento italiano originale con la sua interpretazione di un italo-americano di Brooklyn, ha preferito variare l’inflessione per renderla più organica al contesto narrativo che lui stesso ha costruito.

Un universo in espansione oltre lo schermo

L’operazione *Super Mario Galaxy*, insomma, non si limita al solo prodotto cinematografico, ma si inserisce in una strategia di espansione multimarca che Nintendo sta portando avanti con decisione. Il film, che arriva al cinema a distanza di tre anni dal primo capitolo (che superò abbondantemente il miliardo di dollari al botteghino), rappresenta un tassello fondamentale per trasformare i propri personaggi in franchise crossmediali di lunga durata. La collaborazione con Universal e Illumination, iniziata con il primo film, prosegue quindi con questo sequel che introduce elementi narrativi più complessi, come l’arrivo di Rosalinda (doppiata da Brie Larson) e la minaccia di Bowser Jr., gettando le basi per un intreccio che non si esaurirà con la sola saga principale. E se è vero che l’assenza di Donkey Kong al momento sembra un vuoto, per gli strateghi del marketing e i fan più attenti essa rappresenta il segnale più chiaro che l’universo cinematografico Nintendo è solo agli albori.

description: Super Mario Galaxy esce al cinema, ma l’assenza di Donkey Kong accende le teorie su uno spin-off. Chris Pratt modifica il mitico “Mamma mia” e Donald Glover debutta come Yoshi.

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