Meloni difende Salvini dopo il ricorso della Procura sulla Open Arms: "Accanimento surreale"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Giorgia Meloni non ha usato mezzi termini per sostenere Matteo Salvini dopo che la Procura di Palermo ha presentato ricorso in Cassazione contro l’assoluzione del leader della Lega nel processo Open Arms. "È surreale questo accanimento, dopo un fallimentare processo di tre anni – a un ministro che voleva far rispettare la legge – concluso con un’assoluzione piena", ha scritto la premier su X, ribadendo una linea già espressa in passato.

Salvini, dal canto suo, ha reagito con la consueta sicurezza durante un evento a Milano, dove ha sottolineato di non essere preoccupato. "Hanno fatto più di trenta udienze, il Tribunale mi ha assolto perché il fatto non sussiste, riconoscendo che difendere i confini non è un reato", ha dichiarato. "Evidentemente qualcuno non si rassegna, ma andiamo avanti".

La vicenda risale al 2019, quando l’allora ministro dell’Interno impedì lo sbarco della nave Open Arms, bloccata per giorni al largo delle coste siciliane con a bordo decine di migranti. L’accusa, poi sfumata in primo grado, verteva su sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. La sentenza di assoluzione, emessa lo scorso anno, aveva sollevato polemiche tra chi la considerava una vittoria della linea dura sull’immigrazione e chi, invece, denunciava una deriva securitaria.

Ora, con il nuovo ricorso, il caso potrebbe riaprirsi, anche se Salvini – che oggi siede al governo come vicepremier e ministro delle Infrastrutture – sembra volerlo minimizzare. Quello che è certo è che la solidarietà di Meloni rafforza ulteriormente l’asse tra i due leader, in un momento in cui la maggioranza non mostra crepe visibili.

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