Aggiornamenti in casa Amazfit e Garmin: mappe e beta per i nuovi sportwatch

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il panorama della tecnologia indossabile, quello legato al fitness tracking più avanzato, non si ferma un attimo. Nelle ultime ore, Zepp Health ha avviato la distribuzione, tramite l’app Zepp, di un nuovo firmware per l’Amazfit Active 3 Premium, lo sportwatch dedicato ai corridori annunciato a febbraio 2026. L’update, che arriva a circa due settimane dal precedente, si concentra principalmente sul potenziamento delle funzionalità legate alla navigazione: la versione 3.10.0.5, come riportato anche da alcune prime analisi tecniche, migliora la reattività degli avvisi in caso di allontanamento dal percorso e la velocità delle notifiche di svolta. Le mappe topografiche diventano così più dettagliate, supportando curve di livello più precise, un’aggiunta che potrebbe fare la differenza per chi si allena su terreni sconnessi o in alta quota. Parallelamente, l’azienda ha esteso la disponibilità delle app Musica locale e Podcast per un numero maggiore di utenti, cercando di ridurre le restrizioni geografiche che avevano limitato l’uso di queste funzioni al lancio.

Garmin e il lavoro in beta sulla serie Fenix 8

Dall’altra parte della barricata, Garmin continua il suo incessante lavoro di affinamento software, un’attività che sembra non conoscere soste. Mentre Zepp Health spinge sull’Active 3 Premium, il colosso americano sta distribuendo una nuova beta per i Garmin Fenix 8 (escludendo per ora la variante Pro) e per i modelli a questi strettamente correlati, come Enduro 3 e Tactix 8. Si tratta di aggiornamenti quasi quotidiani, parte del percorso che porterà al prossimo major update stabile del sistema operativo. La versione beta 21.39, segnalata nelle scorse ore, non introduce nuove funzioni “wow” rispetto alle precedenti, ma si concentra sulla risoluzione di bug specifici: sono stati fixati alcuni crash legati all’uso di cuffie Bluetooth o all’attività HIIT, oltre a miglioramenti nella visualizzazione degli obiettivi di attività e nel performance del Course Planner. Per chi partecipa al programma beta, va notato che l’installazione disattiva temporaneamente alcune funzioni sensibili come l’ECG e le modalità subacquee.

Helio Strap, il monitoraggio del sonno fa ancora discutere

Non solo orologi, però. Zepp Health ha aggiornato anche l’Amazfit Helio Strap, quel fitness tracker senza display (annunciato a giugno assieme al Balance 2) che punta tutto sulla raccolta dati biometrici “invisibile”. L’aggiornamento alla versione 3.13.0.1, arrivato a distanza di circa due mesi dal precedente, interviene in modo deciso sull’algoritmo di monitoraggio del sonno, cercando di renderlo più preciso. Tuttavia, le prime segnalazioni degli utenti – raccolte nei forum specializzati – suggeriscono che i problemi legati alla rilevazione dei “pisolini” non siano stati ancora risolti del tutto; anzi, qualcuno nota che dopo l’update la misurazione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV) può scendere al di sotto dei 20 ms, un valore inedito per il dispositivo. Al di là delle criticità sul sonno, l’aggiornamento ottimizza la modalità dedicata al pickleball, aggiungendo il conteggio dei colpi di dritto e rovescio, e porta con sé le immancabili “correzioni di bug minori” per migliorare la stabilità generale del sistema.

Il posizionamento “premium” dell’Active 3

Proprio in queste settimane, l’Amazfit Active 3 Premium è stato sottoposto a una verifica approfondita dalla critica specializzata, che ne ha evidenziato il netto cambio di strategia commerciale. L’elefante nella stanza, in questo caso, è il prezzo: circa 169 euro, un rincaro che tocca il 70% rispetto alla generazione precedente. Un salto che sulla carta viene giustificato dalla dotazione: vetro zaffiro per la resistenza ai graffi, ghiera in acciaio inox e un display AMOLED da 1,32 pollici con picchi di luminosità a 3.000 nit. Sotto il profilo sportivo, l’Active 3 Premium introduce metriche un tempo riservate a prodotti di fascia decisamente più alta, come la stima della soglia del lattato e il coaching basato su IA. Con l’ultimo aggiornamento, quindi, l’azienda cerca di mettere una pezza ai limiti operativi emersi in fase di recensione (come la reattività del GNSS single band in contesti urbani complessi), confermando la volontà di spostarsi verso l’alto, abbandonando la definizione di “low cost” che aveva caratterizzato i suoi esordi.

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