Maltempo a Roma, crollo al Tufello e allagamenti al San Camillo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il violento nubifragio che nella notte tra mercoledì e giovedì ha colpito Roma, con raffiche di vento e precipitazioni intense, ha provocato una serie di gravi inconvenienti, evidenziando, ancora una volta, la vulnerabilità della città di fronte agli eventi atmosferici più estremi. Al Tufello, in una delle tante periferie della Capitale, si è verificato un episodio che ha fatto temere il peggio: il distacco di un parapetto dal cantiere del cosiddetto ‘superbonus infinito’, montato su alcuni edifici di edilizia popolare. Si è trattato di una tragedia solo sfiorata, considerato l’orario notturno, ma che riporta l’attenzione su una vicenda edilizia già di per sé intricata e di lunga durata.

Il maltempo, che non ha risparmiato neppure le strutture sanitarie, ha causato significativi allagamenti all’interno del padiglione Lancisi del policlinico San Camillo, uno dei più importanti della città. Secondo quanto denunciato dal sindacato Uil Fpl, l’acqua piovana ha raggiunto persino il blocco operatorio, sollevando interrogativi immediati sulla sicurezza e sulla manutenzione ordinaria degli ospedali romani.

L’evento climatico rientra in un quadro più ampio di instabilità che ha interessato il Centro-Nord, con la Toscana e il Veneto tra le regioni più colpite, mentre il Sud ha continuato a registrare temperature insolitamente elevate, fino a 39 gradi in Puglia. Sono state diramate allerte di colore arancione per cinque regioni e giallo per altre, incluso il Lazio, con la previsione che condizioni meteorologiche avverse possano persistere anche nei prossimi giorni.

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