Titoli di Stato, il Tesoro piazza 3,5 miliardi del Btp 2031 e 2,5 del decennale: flessione dei rendimenti

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ECONOMIA

Redazione Economia Redazione Economia   -   Forte del successo riscontrato nelle precedenti emissioni, il Ministero dell'economia e delle finanze ha fatto ritorno sul mercato primario giovedì 28 maggio per collocare nuova carta, offrendo agli investitori importi massimi prefissati sia per il Btp quinquennale che per il decennale. quifinanza +3

Nel dettaglio, la terza tranche del Btp con scadenza fissata al 1° giugno 2031 – che vanta una cedola annua lorda del 3,15% – è stata interamente sottoscritta per un ammontare pari a 3,5 miliardi di euro, cifra che rappresenta il limite superiore della forchetta indicata in precedenza dal Tesoro (compresa tra 3 e 3,5 miliardi). repubblica +3

La domanda, complessivamente, ha raggiunto i 5,32 miliardi di euro; ne è derivato un rapporto di copertura – vale a dire il quoziente tra quanto richiesto dal mercato e quanto effettivamente assegnato – di 1,52, segnale inequivocabile di un interesse vivace verso il debito nazionale. altroconsumo +3

Il calo del rendimento sul quinquennale

Proprio la solidità di questa domanda ha esercitato una pressione al ribasso sul rendimento finale del titolo. Sebbene la cedola sia fissa al 3,15%, il rendimento lordo effettivo a cui è stato aggiudicato il collocamento si è attestato al 3,16% (a fronte di un prezzo di 100,06).

Si tratta di una flessione di ben 16 punti base rispetto alla prima tranche di questo stesso Btp, collocata il 29 aprile scorso, che aveva fatto segnare un rendimento del 3,32%. altroconsumo +3

In altre parole, per il Ministero guidato da Giancarlo Giorgetti indebitarsi a cinque anni è diventato leggermente meno oneroso, grazie a un contesto di liquidità che continua a premiare i titoli dell’area euro. L'importo totale in circolazione del Btp con scadenza 2031 ha raggiunto ora quota 8,7 miliardi di euro. soldionline +3

Il decennale luglio 2036 e l'effetto sulla seconda tranche

Parallelamente, il MEF ha gestito il collocamento della seconda tranche del Btp con scadenza 1° luglio 2036. Per questo titolo decennale, che paga una cedola annua lorda del 3,8%, il Tesoro aveva fissato un obiettivo massimo di 2,5 miliardi di euro.

Anche in questo caso, l'importo massimo della forchetta (compresa tra 2 e 2,5 miliardi) è stato raggiunto, grazie a richieste complessive degli investitori per 4,02 miliardi di euro. repubblica +3

Il rapporto di copertura si è attestato a 1,61, valore inferiore a quello del quinquennale (1,52) ma comunque solido, a dimostrazione che anche la parte lunga della curva ha incontrato il favore della clientela istituzionale. L'asta di riferimento precedente per questo strumento, risalente al 27 marzo 2026, aveva riguardato un Btp con scadenza febbraio 2036, un benchmark leggermente diverso ma comunque rappresentativo per le comparazioni. quifinanza +3

Il rendimento lordo complessivo del Btp luglio 2036 – che ha visto la luce per la prima volta in una tranche da 14 miliardi lo scorso 15 aprile – è stato fissato al 3,77% (con un prezzo di aggiudicazione di 100,53). La discesa rispetto al passato è stata qui addirittura più marcata che sul quinquennale: il calo, infatti, ammonta a 32 punti base se confrontato con il 4,09% della scorsa asta di marzo. borse +3

A livello statistico, va segnalato che l'importo complessivo in circolazione del decennale è oggi pari a 16,5 miliardi di euro, inclusivi della tranche precedente e dell'ultimo collocamento. repubblica +3

Lo stop al BOT complementare e il contesto generale

Una nota a parte merita l'esito del collocamento supplementare del BOT con scadenza 30 novembre 2026. Riservato esclusivamente agli operatori specialisti – categoria ristretta di intermediari finanziari – e tenutosi anch'esso nella giornata del 28 maggio, questo è stato caratterizzato da un esito singolare: non sono stati assegnati titoli nonostante un'offerta massima di 750 milioni di euro. repubblica +3

La Banca d'Italia ha quindi registrato un deserto totale in questa seconda finestra d'asta, con la conseguenza diretta che l'importo in circolazione di questo specifico BOT rimane fermo a 7,5 miliardi di euro, ammontare già raccolto in occasione del normale collocamento del giorno precedente, il 27 maggio 2026. borse +3

A margine di queste operazioni, e per dare una dimensione complessiva del successo della giornata, si ricorda che il Tesoro ha contestualmente collocato anche altri strumenti (tra cui un Btp ventennale e Ccteu), raggiungendo un "pacchetto" totale di emissioni pari a 10,5 miliardi di euro, tutti caratterizzati da rendimenti in netto calo rispetto alle aste precedenti. repubblica +3

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