Joe Biden, il figlio Hunter: «Il cancro si è diffuso alle ossa, dolore insopportabile»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le condizioni di salute dell'ex presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, destano crescente preoccupazione. A fornire un aggiornamento, toccante e allo stesso tempo drammatico, sulla malattia che lo ha colpito è stato il figlio secondogenito, Hunter Biden, in un'ampia intervista concessa alla Bbc e andata in onda nella serata di venerdì.

Stando a quanto rivelato dall'imprenditore 56enne, il tumore alla prostata diagnosticato al padre si è ormai diffuso in maniera estesa, coinvolgendo le ossa e altre parti del corpo, causando un dolore che il diretto interessato non esita a definire insopportabile.

Le parole toccanti di Hunter Biden

«Il cancro si è diffuso, ha dato metastasi alle ossa e oltre» ha dichiarato Hunter Biden, descrivendo una situazione caratterizzata da un dolore «molto debilitante sotto molti aspetti». La sofferenza fisica che attanaglia l'ex presidente, che ha 83 anni, è tale da rendere il quadro clinico estremamente complesso. «È davvero triste da vedere» ha aggiunto il figlio, lasciando trasparire tutta l'angoscia per le sorti del genitore, che nonostante tutto rimane, a suo dire, il pilastro della famiglia. «Mio padre, ancora oggi, è il centro della nostra famiglia.

È il miglior padre, il miglior marito e il miglior nonno» ha sottolineato, con una voce che tradiva l'emozione.

Il peso della malattia e la resilienza di Biden

Una delle rivelazioni più significative emerse dall'intervista è forse il silenzio con cui l'ex presidente sta affrontando questa prova. «L'unica cosa che posso dire riguardo a mio padre e alla sua salute in questo momento» ha confessato Hunter, «è che vorrei che si lamentasse di più, perché non sta bene». Una frase che dipinge il ritratto di un uomo che, nonostante il male che lo consuma, continua a mostrarsi determinato.

Non a caso, il figlio ha poi raccontato che Biden, malgrado la debilitazione, è ancora in prima linea, intento a seguire le questioni politiche a lui più care e a intervenire pubblicamente perché «crede così tanto in questo Paese». «Continua a fare il suo lavoro» ha detto Hunter, lasciando intendere come la sua carriera politica, lunga oltre cinquant'anni, non possa considerarsi del tutto conclusa.

La diagnosi e il decorso della malattia

La diagnosi di un tumore alla prostata in stadio avanzato era stata resa nota dallo stesso Joe Biden nel maggio del 2025, meno di quattro mesi dopo la fine del suo mandato alla Casa Bianca. All'epoca si era parlato di una forma aggressiva di carcinoma e, come successivamente confermato dalla moglie Jill, la malattia aveva già metastatizzato alle ossa.

L'ex presidente aveva quindi intrapreso un percorso di cure che prevedeva terapie ormonali e un ciclo di radioterapia della durata di cinque settimane, interventi ai quali si era aggiunto, nel settembre dello stesso anno, un intervento chirurgico per un carcinoma cutaneo. Le parole di Hunter Biden giungono quindi a certificare un aggravamento di un quadro clinico già noto, gettando nuova luce sulle reali condizioni di salute dell'ottantatreenne statunitense.

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