Inter-Torino, le pagelle e i fatti: Kamaté luce granata, ma Bonny e Diouf spingono i nerazzurri in semifinale
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Redazione Sport
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Le storie delle due squadre al Brianteo, campo neutro per l’impegno di San Siro con le Olimpiadi, si sono incrociate in un match che, se da un lato ha confermato la profondità di un Inter capace di vincere anche con un undici molto rimaneggiato, dall’altro ha chiuso con amarezza un obiettivo stagionale per il Torino. Il tecnico granata, che aveva impressionato pochi giorni prima contro la Roma, ha visto la sua squadra – pur con qualche cambiamento – partire con passo troppo timoroso, permettendo all’Inter di Chivu di gestire le fasi iniziali con un controllo che non ha richiesto sforzi eccessivi. La partita, osservata dal presidente della Fifa Gianni Infantino, ha infatti preso una piega decisiva proprio nel momento in cui i padriani sembravano più in confidenza, con il Torino che ha pagato a caro prezzo una disattenzione nella marcatura.
Le dinamiche del match e le chiavi del passaggio del turno
L’azione del primo gol, per quanto nata da una situazione apparentemente non pericolosa, ha messo in luce la differente prontezza nelle due aree: il cross di Pedersen, deviato in modo non intenzionale da Augusto, è diventato un assist perfetto per Bonny, il quale ha trovato spazio tra le incertezze difensive granata. Un episodio che, se da una parte premia l’intuito dell’attaccante interista, dall’altra solleva perplessità sulla reattività di alcuni reparti torinisti, chiamati a una maggiore concentrazione in una fase così delicata. La seconda rete, maturata poco dopo l’inizio del secondo tempo, ha di fatto chiuso ogni discorso: l’azione costruita da Thuram e conclusa da Diouf ha dimostrato come la qualità individuale nella rosa nerazzurra possa emergere anche quando non sono in campo i titolari abituali, lasciando al Torino solo la dignità della bandiera finale con il gol di Kulenovic.
Le valutazioni individuali e i nodi di una serata
Tra le pagelle negative spicca quella del portiere granata Palesari, uscito a vuoto nel momento cruciale del vantaggio interista, mentre Tameze, nel suo rientro da titolare, ha perso la marcatura su Bonny in occasione del primo gol. Sul fronte opposto, Kamaté si è confermato una piacevole sorpresa, mostrando personalità e contribuendo con un assist alla manovra offensiva della sua squadra. Di contro, alcuni giocatori interisti come J. Martinez hanno offerto prestazioni altalenanti, con un primo tempo definito “da turista” e un rendimento complessivo non sempre all’altezza. La difesa, guidata da De Vrij, ha invece gestito con il minimo sforzo necessario il poco costruito dal Torino, che ha faticato non poco a rendersi pericoloso quando in possesso del pallone.
Il panorama della Coppa Italia e il cammino verso la finale
Con questo risultato, l’Inter si proietta verso le semifinali in programma a marzo e aprile, dove attenderà la vincente dello scontro tra Napoli e Como. Il cammino verso la finale di Coppa Italia si delinea così per i nerazzurri, che dovranno mantenere questo livello di rendimento collettivo anche con le seconde linee, mentre per il Torino la stagione in questa competizione si ferma qui, con il rimpianto di non aver saputo approfittare di un avversario comunque ridisegnato nell’undici di partenza. Il doppio appuntamento semifinale, che vedrà anche le sfide di Atalanta-Juventus e Bologna-Lazio, promette dunque ulteriore spettacolo, con l’Inter che ha già mostrato di avere gli strumenti per ambire al traguardo.




