Sospensione della libera circolazione tra Italia e Slovenia a causa del rischio terrorismo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A seguito dell'aggravarsi della situazione in Medio Oriente e dei crescenti rischi di attacchi terroristici anche in Europa, la libera circolazione tra Italia e Slovenia è stata sospesa. Questa decisione è stata presa per fermare chi viene da fuori Europa, in quanto il corridoio balcanico rappresenta un percorso privilegiato verso l'Italia e l'Europa. Questo comporta la sospensione di uno dei principi base della Comunità Europea: la libera circolazione dei suoi cittadini.

Il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha inviato una lettera al ministro Piantedosi in cui esprime la speranza che questa misura, annunciata con una durata di 10 giorni, possa essere sufficiente. Tra Gorizia e Nova Gorica (Slovenia) ci sono infatti moltissime persone che vivono da una parte e lavorano dall'altra parte del confine.

La recente escalation della minaccia terroristica, amplificata dalla crisi in corso nel Medio Oriente, ha spinto nove Paesi europei a notificare alla Commissione dell’Unione Europea il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere. Questa misura include la sospensione della libera circolazione prevista dall’accordo di Schengen. Oltre all’Italia, coinvolta con i controlli al confine sloveno, Austria, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia, Svezia e Francia hanno riattivato i controlli su alcune delle loro frontiere.

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