Geolier rivela: a Sanremo volevano censurare la tuta del Napoli
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il rapper napoletano Geolier, secondo classificato al Festival di Sanremo, ha rivelato alcuni retroscena interessanti durante un'intervista con Le Iene. Nicolò De Vitiis, giornalista de Le Iene, ha seguito Geolier per tutta la settimana del festival, raccogliendo dettagli e aneddoti.
La tuta del Napoli sul green carpet
Uno degli episodi più discussi riguarda la sfilata di Geolier sul green carpet sanremese con la tuta del Napoli. "Una signora dello staff di Sanremo mi ha detto: 'Ma come sei venuto?'", ha raccontato il rapper. Nonostante le critiche, Geolier ha deciso di mantenere il logo della tuta del Napoli in vista, suscitando domande sul perché gli sia stato permesso di farlo in un'edizione di Sanremo dominata dal timore di pubblicità occulta.
Il voto a Angelina e l'autovoto
Geolier ha anche parlato della serata delle cover, affermando che non importava chi fosse sul palco, fosse lui, Mahmood o Fred De Palma, i fischi sarebbero arrivati lo stesso. "Quella sera doveva vincere Angelina, ha fatto qualcosa di spettacolare e commovente. Anche io ho votato lei, poi mi sono autovotato per sicurezza", ha confessato.
Il successo di Napoli
Infine, Geolier ha espresso il suo orgoglio per Napoli e la sua convinzione che quando la città si impegna per un obiettivo, diventa imbattibile. "Perché ho vinto? Perché è la dimostrazione che quando Napoli si impegna per un obiettivo, non ce n'è per nessuno: diventa una catena! Nessuno ce l'ha, nessuna città", ha concluso.




