Celik, l’agente smentisce l’accordo con la Juventus: “Voci non accurate, il turco pensa solo alla Roma”

Celik, l’agente smentisce l’accordo con la Juventus: “Voci non accurate, il turco pensa solo alla Roma”
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il futuro di Zeki Celik, difensore della Roma in scadenza di contratto al prossimo 30 giugno, è argomento di acceso dibattito sulle pagine dei quotidiani sportivi e nei salotti del calciomercato, ma a gettare una secchiata d’acqua sulle indiscrezioni che lo davano già per promesso sposo della Juventus è intervenuto direttamente il suo agente, Fazil Ozdemir. Il procuratore, attraverso una nota ufficiale ripresa da fonti come Gianluca Di Marzio, ha bollato come “non accurate” le voci di un’intesa già siglata con altri club, nel tentativo evidente di riportare la situazione sui binari di una corretta narrazione professionale. L’interesse di big del calcio italiano e internazionale, va detto, è più che comprensibile per un giocatore che, complice la stagione positiva vissuta all’ombra del Colosseo, ha attirato su di sé le attenzioni della Juventus, sì, ma anche di Inter e Napoli, senza dimenticare alcuni club inglesi pronti a inserirsi nella mischia.

Ozdemir, nella sua dichiarazione, ha tenuto a sottolineare come il suo assistito, nonostante la naturale scadenza contrattuale che lo rende libero a parametro zero a luglio, abbia “grande rispetto per la Roma” e sia focalizzato esclusivamente sugli impegni stagionali della squadra giallorossa. Questa presa di posizione ufficiale arriva dopo che alcuni organi di stampa, tra cui La Stampa, avevano dato per certo l’accordo con i bianconeri sull’ingaggio, dipingendo il terzino turco come un nuovo acquisto per la prossima estate a disposizione del tecnico azzurro. Una dinamica, quella delle smentite in prossimità della scadenza del contratto, che rappresenta ormai un classico del genere, ma che stavolta arriva con una chiarezza di fondo: il giocatore, classe 1997 e tra i più utilizzati da Gian Piero Gasperini in questa stagione, non ha ancora preso una decisione definitiva sul proprio domani.

Il pressing dei club e la posizione della Roma, che nel frattempo tenta il rinnovo

Dietro le quinte, però, la macchina del mercato si muove incessante, e se l’agente spegne le voci di un accordo con la Vecchia Signora, lo stesso non si può dire per l’interesse concreto di altri club, confermato anche da più parti. L’Inter, ad esempio, valuta il profilo del giocatore turco per rinforzare la propria fascia destra, mentre il Napoli segue la situazione con la consueta attenzione riservata ai parametri zero di esperienza. La Roma, dal canto suo, non è rimasta con le mani in mano e, come riportato dagli esperti di mercato, sta cercando di trovare un’intesa per il prolungamento del contratto, consapevole di avere tra le mani un giocatore che ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scacchiere tattico di Gasperini: basti pensare che è partito titolare in ventotto occasioni stagionali, tra campionato e coppe.

La volontà di blindare Celik, d’altronde, si scontra con la logica di un calciatore che, andando in scadenza, si ritrova nella posizione di poter valutare offerte al rialzo senza che il club di appartenenza possa avanzare pretese economiche per il cartellino. Ed è proprio in questo limbo che si inseriscono le manovre di chi, come la Juventus, spera di assicurarsi un rinforzo a costo zero per la prossima stagione, ma anche di chi, come l’agente Ozdemir, deve tutelare gli interessi del proprio assistito senza bruciare i ponti con il club che lo ospita. Il pressing, insomma, è destinato ad aumentare con l’avvicinarsi della conclusione del campionato, momento in cui le chiacchiere lasciano spazio ai fatti e ai contratti.

Un elemento cardine nello scacchiere di Gasperini, ma il futuro resta in bilico

In questo bailamme di indiscrezioni e smentite, ciò che emerge con chiarezza è lo status attuale di Celik all’interno della Roma: non più semplice comprimario, ma pedina fondamentale nel meccanismo del tecnico bergamasco, che ne ha esaltato le doti di corsa e di inserimento. Le sue prestazioni, costanti e di livello, gli hanno permesso di collezionare un numero elevato di presenze – ventidue solo in Serie A con un gol e due assist all’attivo – diventando uno dei punti fermi di una squadra in cerca di stabilità. Un rendimento che, inevitabilmente, ha rafforzato il suo potere contrattuale, ponendo la dirigenza capitolina di fronte a un bivio: adeguare l’ingaggio alle richieste del giocatore e del suo entourage, oppure prepararsi a salutarlo senza ricavare un euro dalla sua partenza.

La cautela dell’agente, che ha parlato di “rispetto” per la Roma e di volontà di affrontare ogni discussione “a tempo debito” in modo professionale, lascia intendere che il dialogo per il rinnovo è ancora in essere, ma che non ci sono né chiusure né tantomeno aperture di credito verso nessuno dei pretendenti. Per il momento, e lo ha ribadito più volte Ozdemir, l’unica preoccupazione del giocatore è quella di onorare la maglia che indossa fino al termine della stagione, lasciando che siano gli agenti e i dirigenti a occuparsi delle pratiche burocratiche. Una posizione nobile e professionale, che però non placa certo gli appetiti dei grandi club italiani, pronti a piombare sul turco non appena il campionato avrà calato il sipario.

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