Nel tribunale penale di Vaucluse, nel sud della Francia, si sta svolgendo un processo che ha scosso profondamente l'opinione pubblica
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
Gisèle Pélicot, una donna di 72 anni, ha rivelato di essere stata drogata dal marito per oltre dieci anni e costretta a subire stupri da parte di sconosciuti. Il marito, Dominique Pélicot, reclutava questi uomini online e filmava le violenze nella loro casa di Mazan.
La vicenda ha avuto inizio nel novembre 2020, quando la polizia ha arrestato Dominique Pélicot, scoprendo un vero e proprio vaso di Pandora. Gisèle, ignara di quanto le stesse accadendo, ha vissuto un decennio di menzogne e abusi. Secondo l'accusa, sono stati perpetrati 92 stupri da parte di 50 uomini diversi.
Gisèle ha deciso di rendere pubblico il processo, affinché la sua storia possa aiutare altre donne vittime di abusi. "Voglio che sia a porte aperte per aiutare tutte le donne, che forse non saranno mai riconosciute come vittime", ha dichiarato. La sua testimonianza è un grido di dolore e di denuncia contro una barbarie che ha segnato profondamente la sua vita.
Il caso di Gisèle Pélicot solleva importanti interrogativi sulla violenza domestica e sulla capacità delle istituzioni di proteggere le vittime.




