Incidente aereo a Tokyo: un miracolo la sopravvivenza dei passeggeri dell'Airbus

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un Airbus A350 di Japan Airlines, in fase di atterraggio all'aeroporto Haneda di Tokyo il 2 gennaio, si è scontrato con un velivolo della Guardia Costiera fermo in pista. Nonostante le fiamme iniziali al centro della fusoliera e il buio all'esterno, tutti i passeggeri sono riusciti a mettersi in salvo, evitando un disastro di proporzioni enormi.

Indagine sul coordinamento aeroportuale

L'incidente ha riaperto il dibattito sul controllo dei movimenti a terra degli aeromobili nei grandi aeroporti. Il Jtsb (l'organo giapponese per la sicurezza dei trasporti) ha avviato un'inchiesta tecnica per stabilire perché l'aeroplano della Guardia Costiera si trovava in quella posizione mentre il volo JL-516 da Sapporo a Tokyo stava atterrando.

La regola dei 90 secondi salva vite

Il protocollo di sicurezza aeronautica prevede che, prima di mettere in volo un aereo, il costruttore dimostri che anche con i sedili tutti occupati l’abbandono del velivolo avviene al massimo in un minuto e mezzo, usando solo la metà delle uscite di emergenza. Questo protocollo è stato rispettato alla perfezione nel caso dell’Airbus A350 della Japan Airlines, contribuendo a scongiurare un bilancio ancora più grave.

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