Google I/O 2025: intelligenza artificiale e nuove sfide per Mountain View
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Sul palco dell’annuale conferenza per sviluppatori, Google ha svelato una serie di innovazioni che confermano la centralità dell’intelligenza artificiale nella sua strategia. Sundar Pichai, affiancato dai vertici dell’azienda, tra cui Demis Hassabis di DeepMind e Liz Reid della divisione Search, ha ribadito l’obiettivo di rendere l’IA "più accessibile a tutti", sottolineando come l’adozione globale di questa tecnologia stia accelerando in modo senza precedenti.
Tra le novità presentate, spiccano Flow, strumento dedicato alla produzione cinematografica, e Veo 3, evoluzione del sistema di generazione video basato su modelli avanzati. Non mancano i miglioramenti per Imagen, che permette di creare immagini partendo da semplici input testuali, confermando l’impegno di Google nel campo della generazione di contenuti multimediali.
Ma è sul fronte della sicurezza che Mountain View ha scelto di insistere, integrando Gemini Nano direttamente in Chrome. Questo modello linguistico, operante in locale sul dispositivo dell’utente, mira a contrastare le truffe online attraverso algoritmi predittivi, un passo significativo in un contesto dove le frodi digitali diventano sempre più sofisticate.
L’espansione dell’IA nel motore di ricerca, però, non ha mancato di sollevare polemiche. La News Media Alliance, rappresentante di alcuni tra i maggiori editori statunitensi, ha bollato l’approccio di Google come un "furto", denunciando l’utilizzo non autorizzato di contenuti protetti da copyright per alimentare le risposte generate automaticamente. La richiesta di un intervento regolatorio sembra destinata a riaccendere il dibattito sul rapporto tra big tech e industria editoriale




